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Intesa Sanpaolo accelera sull’integrazione delle venete «Il sistema è più stabile»

Intesa Sanpaolo punta a chiudere a dicembre, con un anticipo di due mesi sull’orizzonte di febbraio, l’integrazione di Veneto Banca e Popolare di Vicenza, le banche in crisi acquistate nel giugno scorso.

Lo hanno annunciato con una lettera interna ai collaboratori i due top manager impegnati nell’integrazione tra le aziende, Stefano Barrese ed Eliano Lodesani, rispettivamente responsabile della Banca dei Territori e direttore operativo del gruppo guidato da Carlo Messina. Mentre in un’intervista al giornale tedesco Börsen Zeitung , il presidente Gian Maria Gros-Pietro ha ricordato tra le altre cose come il quadro del sistema italiano nell’autunno del 2017 si presenti diverso dall’anno prima, dopo l’intervento dello Stato per Mps, l’acquisto dei tre istituti del Centro Italia da parte di Ubi, il piano di risanamento di Carige, oltre alla sistemazione delle stesse Venete. «Non vedo altre situazioni critiche all’orizzonte», ha osservato Gros-Pietro confermando la disponibilità «a versare circa 40 milioni di euro in Atlante 2, che necessita di ulteriori 280 milioni di euro per rilevare i crediti in sofferenza di tre banche, che dovrebbe andare sotto controllo di Credit Agricole, o meglio di Cariparma».

Nel messaggio interno, Barrese e Lodesani si sono detti «orgogliosi» di annunciare che l’integrazione delle ex Banche Venete «sarà anticipata a dicembre, rispetto alla data inizialmente prevista di metà febbraio. Questo perché vogliamo che Intesa Sanpaolo sia una banca unita e ancora più forte gia’ dal primo gennaio 2018, anno del nostro nuovo Piano d’impresa». Nel dettaglio, «la migrazione informatica della ex Popolare di Vicenza e della ex Veneto Banca avverrà nel week end tra l’ 8 e il 10 dicembre», mentre nei prossimi giorni sara inviata una comunicazione a tutti i clienti delle ex Venete per informarli che, dall’11 dicembre, l’integrazione informatica permetterà loro di beneficiare di una più ampia gamma di prodotti e servizi bancari. I clienti potranno così godere delle tante opportunità commerciali e della solidità di una delle più importanti banche europee».

Paola Pica

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