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Intesa premia i lavoratori

MILANO  – Con il maxi-accordo – si compone di ben sei diversi accordi – tra Intesa Sanpaolo e le organizzazioni sindacali sul contratto collettivo di gruppo, nel settore bancario si apre ufficialmente la stagione della contrattazione di secondo livello, il cui peso è stato oggetto di un acceso e controverso dibattito nel corso dell’ultimo negoziato per il rinnovo del contratto nazionale dei bancari. Il gruppo applicherà il contratto a tutti i suoi 65mila dipendenti e si è impegnato a siglare un accordo il cui valore, secondo una stima sindacale, è pari a circa 200 milioni di euro . «C’è grande soddisfazione – commenta il Coo Eliano Lodesani, la cui candidatura alla presidenza del Casl dell’Abi si rafforza con la sigla “apripista” di un accordo modello per dare attuazione alle misure previste dal contratto nazionale – per le intese raggiunte che confermano ulteriormente come Intesa Sanpaolo sia attenta alle proprie persone, e allo stesso sindacato, dando un segnale importante non solo al settore del credito ma a tutti i settori produttivi in un momento molto complesso del confronto tra aziende e sindacati».
Il contratto disciplina diversi argomenti e introduce molte novità. Come l’innovativo sistema di inquadramento del personale e gli avanzamenti e le indennità per chi viene assegnato nei vari ruoli previsti dal nuovo modello di servizio. O come il fondo previdenziale unico del gruppo Intesa – tema molto dibattuto in tutti i gruppi bancari dove esistono una molteplicità di fondi -: i risparmi che le economie di sistema consentiranno saranno distribuiti ai più giovani e coloro che hanno la contribuzionepiù bassa la vedranno aumentata fino al 3,50%
Il gruppo sottolinea che l’accordo introduce «un articolato sistema di misure a supporto del benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, con l’individuazione di innovativi strumenti di conciliazione, quali ad esempio “Banca del Tempo” e la sospensione aziendale volontaria dell’attività lavorativa». Inoltre viene adottato in via sperimentale e per la prima volta nel settore, il premio variabile di risultato per l’anno 2015 che aggrega in un unico strumento il premio aziendale ed il sistema incentivante per la partecipazione dei colleghi ai risultati del gruppo e delle divisioni/società. Tra l’altro proprio ieri la banca ha annunciato un programma di acquisto di azioni proprie che si concluderà il 13 ottobre. L’operazione è a servizio di un piano di assegnazione gratuita di titoli ai dipendenti del gruppo così come approvato dalle ultime assemblee.
I sindacati hanno espresso piena soddisfazione per il risultato economico, ma anche politico che sono riusciti a raggiungere.
L’accordo «riconosce e rafforza importanti istituti a favore dei dipendenti, a cominciare dal welfare, con un occhio di riguardo per i temi della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e della remunerazione della produttività, attraverso la definizione dei premi aziendali, di risultato e del sistema incentivante», osserva Giuseppe Milazzo, segretario nazionale della Fabi. Per il segretario generale della First-Cisl, Giulio Romani, «è un’ottima sintesi delle esigenze di tutta la filiera dei lavoratori. Di notevole importanza appare il capitolo relativo al fondo che prevede l’aumento della contribuzione previdenziale a 16mila giovani».Giuliano Calcagni, segretario nazionale della Fisac Cgil, dice che con questo accordo si dimostra che «è possibile rilanciare la contrattazione aziendale all’interno di norme contenute nel nostro contratto nazionale», mentre il segretario generale della Uilca, Massimo Masi, osserva che «se non fosse troppo abusato l’aggettivo storico sarebbe appropriato agli accordi raggiunti in IntesaSanpaolo. Mentre nelle altre categorie non si rinnovano i contratti nazionali, nei bancari non solo il contratto collettivo nazionale è stato firmato, ma ora si passa alla fase della contrattazione di secondo livello che va a premiare la professionalità dei lavoratori». Al maxi accordo si addice anche la definizione di work in progress: adesso per completare gli accordi le parti si sono infatti impegnate a proseguire il confronto sugli ulteriori argomenti in esso contenuti.

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