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Intesa, obiettivo nove miliardi di mutui

Intesa Sanpaolo punta con forza sulla ripresa del settore immobiliare. E per farlo il gruppo bancario guidato da Carlo Messina ha annunciato ieri un pacchetto di iniziative che vanno dal taglio degli spread sui mutui a un rafforzamento della rete interna di agenzie immobiliari, Intesa Sanpaolo Casa.
L’effetto finale, nelle intenzioni del management, è un potenziamento della crescita dei finanziamenti fin qui erogati. Basti pensare che, dopo aver raddoppiato le erogazioni nell’ultimo anno, nei primi nove mesi del 2015 la banca ha concesso 6,3 miliardi di nuovi mutui casa. Realistico che, mantenendo inalterati questi ritmi, il gruppo possa raggiungere il target di 9 miliardi di euro di nuovi mutui nell’anno, superando il dato pre-crisi del 2007, pari a 8,6 miliardi. «La crescita dei mutui quest’anno è vera – spiega l’amministratore delegato del gruppo, Carlo Messina, nel corso della presentazione -, le surroghe non sono più del 20%» del totale. La casa del resto è «un’area strategica per l’Italia e per la banca, uno dei motori della crescita delineato nel piano di impresa», dice Messina. Che ricorda, per quanto riguarda il credito alle famiglie, come la banca eroghi «il doppio dei mutui dello scorso anno, di cui il 30% a coppie giovani».
Anche la quota di mercato relativa a mutui a famiglie si sta allargando di conseguenza. La fetta di Intesa è passata dal 13,8% al 21,8% del totale, il miglior risultato dal 2007.
Il boom di erogazioni di mutui si rifletterà nel dato complessivo dei finanziamenti della banca. «Nei primi 9 mesi dell’anno sono stati erogati 28 miliardi di euro a famiglie e imprese, una cifra superiore a una manovra finanziaria». La quota «è superiore ai 27 miliardi erogati in tutto il 2014», sottolinea il ceo. Pare dunque a portata di mano l’obiettivo già dichiarato dallo stesso manager qualche mese fa, che fissava a oltre 37 miliardi il target di erogati sul 2015.A fine giugno l’istituto ha fatto prestiti per 19 miliardi.
Se il gruppo punta sul mattone è anche perchè l’intero mercato immobiliare sta dando segnali di vitalità, «con le compravendite in crescita nel 2014, ed è la prima volta dal 2006», spiega Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo. «Il reddito disponibile è in recupero, l’incertezza sul futuro sta diminuendo e il numero delle compravendite nel triennio 2015-2017 potrebbe crescere del 6% annuo», aggiunge De Felice.
In questo quadro, e per agevolare il raggiungimento degli obiettivi, la banca ha rivisto anche la sua politica commerciale: da oggi e fino al 31 dicembre il gruppo applicherà spread ai minimi a partire dall’1,15% sui tassi base (Euribor a 1 mese) per i mutui variabili e a partire dall’1,75% per i mutui fissi fino a 10 anni e importi inferiori al 50% del valore dell’immobile, come spiega il responsabile sales&marketing del gruppo, Stefano Barrese. Lo spread sale ovviamente in virtù della durata e del rapporto sul valore dell’immobile, con spread sul tasso variabile dell’1,8% e un tasso fisso del 2,7% per una durata di 30 anni e un importo richiesto pari all’80% del valore dell’immobile.
Il piano di Intesa prevede anche il potenziamento della rete di intermediazione immobiliare. Con Intesa Sanpaolo Casa, società nata nel 2015, «l’obiettivo entro il 2017 – aggiunge Barrese – è essere presente con una rete di agenzie immobiliari in tutte le principali città italiane: dopo Roma, Milano, Torino e Monza, ora apriremo a Napoli, Padova, Firenze, Bologna e Brescia».

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