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Intesa, aumenta il peso dei fondi

Sicuramente si attende BlackRock, anche se – per una questione di carattere formale – è probabile che non figuri con l’intera quota del 5% dichiarata poche settimane fa. Ma il gigante americano dei fondi è soltanto uno dei tanti investitori istituzionali che dovrebbero presentarsi oggi a Torino, all’assemblea di Intesa Sanpaolo: l’anno scorso i fondi avevano depositato il 26,8% del capitale, oggi quel valore – stando alle previsioni degli addetti ai lavori – dovrebbe essere decisamente più elevato; perché nel corso degli ultimi mesi non solo è salita la quota della banca in mano agli istituzionali – che in base agli ultimi conti si aggirava intorno al 55-60% – ma soprattutto è cresciuta l’attenzione dei fondi per il titolo di Ca’ de Sass. Un’attenzione – analoga a quella riservata a buona parte delle altre grandi banche – di cui si è avuta prova con il consolidamento della posizione di BlackRock (oggi secondo socio di Intesa) e in occasione del road show condotto dal ceo Carlo Messina nelle settimane scorse, prima nelle principali piazze europee e poi negli Stati Uniti, dopo aver presentato il nuovo piano industriale del gruppo a fine marzo.
Oggi, appunto, si avrà la prova sul campo. Che potrebbe disegnare uno scenario non molto diverso da quello che si è manifestato la settimana scorsa a Trieste all’assemblea di Generali (con i fondi esteri davanti agli azionisti italiani), e che per Intesa avrebbe un significato particolare visto il precedente dello scorso anno, quando buona parte dei fondi presenti a Torino si era definita “contraria” alle liste presentate dalle Fondazioni e da Assogestioni per il rinnovo del Consiglio di Sorveglianza.
Per il resto, occhi puntati su Carlo Messina, al suo debutto da ceo davanti ai soci, che probabilmente offrirà una sintesi del nuovo piano triennale della banca. Un piano che poggia tra l’altro sul coinvolgimento del capitale umano, valorizzato già l’altroieri con l’accordo sindacale che consentirà ai 65mila dipendenti italiani di diventare azionisti con il conferimento gratuito di un pacchetto del valore di 920 euro: si voterà anche per questo oggi in assemblea, così come sulla conferma dei cinque centesimi di dividendi erogati l’anno scorso (anche se questa volta ci sarà da attingere alle riserve, visto il bilancio chiuso in rosso per oltre 4 miliardi) e sulle politiche di remunerazione.
Difficile un accenno ai conti del primo trimestre, che verranno svelati giovedì prossimo, è probabile invece che si tocchi il tema della governance. Come ribadito giusto in settimana dal presidente del Consiglio di Gestione, Gian Maria Gros-Pietro, il tema è delicato e va affrontato «senza fretta», ma un’eventuale riforma dell’assetto sarà valutata entro la fine di questa legislatura (in scadenza tra due anni) e dunque si potrebbe fare il punto; a maggior ragione dopo le nuove disposizioni varate ieri dalla Vigilanza.
Ieri a Piazza affari seduta difficile per il titolo di Intesa come per tutti i bancari: ha chiuso in calo del 4,17% a 2,34 euro.

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