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Intesa anticipa il rinnovo dei vertici

MILANO — Sulla sua riconferma, come vuole la prassi, Giovanni Bazoli non si sbilancia: «Si deciderà quando me lo chiederanno». La domanda al presidente di Intesa Sanpaolo potrebbe essere posta molto presto, se non è già stato fatto, perché in vista della scadenza dei consigli Ca’ de Sass vuole stringere i tempi e andare al rinnovo anticipato. «Si sta considerando questa ipotesi», ha affermato ieri Bazoli a margine della presentazione di «Cantiere del ‘900», il nuovo spazio espositivo aperto nella sede storica della Banca Commerciale Italiana.
L’intenzione sarebbe quella di convocare i soci per le nomine all’inizio del 2013 invece che in primavera, quando con l’assemblea di bilancio si esaurirà il mandato dei consigli. Proprio in concomitanza con le elezioni politiche, appuntamento tutt’altro che marginale nei ragionamenti in corso a Ca’ de Sass. «Pensate cosa significa fine aprile in Italia dal punto di vista politico — ha notato il presidente —. Se ci fosse un intasamento di queste date non sarebbe la cosa migliore». Meglio «se si potesse evitare la sovrapposizione con l’assemblea di bilancio che si tiene a fine aprile e le scadenze politiche» ha aggiunto Bazoli, affermando che tra le ipotesi sul tavolo ci sarebbe anche quella di andare al rinnovo entro fine anno. «Non credo — ha tuttavia riconosciuto il banchiere — che riusciremo a farlo perché i tempi sono strettissimi, però certo se lo facciamo lo faremo con un minimo di anticipo rispetto all’assemblea sui conti». Quanto in anticipo? «Se fosse di un mese non avrebbe senso, dovrebbe essere un anticipo di qualche mese».
Intesa potrebbe quindi nominare tra gennaio e febbraio il consiglio di sorveglianza, a cui poi spetterà indicare i nomi per il consiglio di gestione nella nuova versione introdotta con lo statuto che lunedì a Torino sarà votato dall’assemblea. Sempre che Bazoli non riesca a chiudere per dicembre. Più che da questioni tecniche l’agenda dipenderà dall’orientamento dei soci. «Prima i numeri, le quote, anche quelle rosa. Quando c’è la certezza dei numeri e delle quote le Fondazioni, come sempre, faranno il loro dovere», ha detto il presidente della Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, escludendo che siano in corso consultazioni: «Sono temi che a tempo debito verranno affrontati». Al momento «non vi è nessun incontro in calendario con le altre Fondazioni».
La conferma di Bazoli alla presidenza del consiglio di sorveglianza non sembra comunque in discussione. Per il consiglio di gestione, invece, ci saranno novità. Innanzitutto perché la composizione cambierà per statuto, dando più spazio ai manager. E poi non sarebbe da escludere un avvicendamento alla presidenza. Ieri Guzzetti ha dato «un giudizio positivo» su Andrea Beltratti. La scelta spetta a Torino e il presidente della Compagnia di San Paolo, Sergio Chiamparino, avrebbe chiesto la disponibilità a Gian Maria Gros-Pietro.

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