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Internet è mobile, telefonini battono pc

La svolta si è consumata a marzo. Storica, per un Paese che non è mai stato particolarmente portato all’uso della rete rispetto al resto d’Europa: mobile batte nettamente computer fisso. I nuovi dati Audiweb — in collaborazione con Nielsen, Doxa e Memis — rivelano che per andare su Internet gli italiani da quel mese hanno usato più smartphone e tablet che i pc: 7,4 milioni (il 37% degli utenti online nel giorno medio) contro 5,3. Ad usare sia gli uni che gli altri sono stati 7,2 milioni. È il sorpasso, già osservato nei nostri comportamenti quotidiani, ma ora certificato da un organismo ufficiale, quello che misura l’audience di internet.

Se il web ha faticato ad entrare nelle case degli italiani — anche per il nostro storico ritardo sulla banda larga — di certo non sta avendo problemi ad entrare nei cellulari, nostra passione e appendice. Dispositivi che nel frattempo si sono evoluti in terminali intelligenti con potenza di calcolo superiore ai computer ben più ingombranti che facevano bella mostra sugli scaffali appena una manciata di anni fa. Strumenti sempre più sofisticati, con prezzi spesso interessanti.
La rivoluzione è firmata dai più giovani, i cosiddetti “multiscreen surfer”: il 91% degli utenti tra i 18 e i 24 ha una forte propensione all’uso esclusivo dei dispositivi mobili e più della metà ogni giorno accede a internet solo in mobilità. E’ il trionfo del touch sui più tradizionali mouse e tastiera, è la scoperta che sui nuovi smartphone con schermi sempre più grandi (molti hanno già toccato i 6 pollici e anche Apple si appresta a lanciare un iPhone da 5,5 pollici) non è poi così male sfogliare un sito. E’ la consapevolezza che le app sono sempre più immediate, capaci di bypassare il web e darci tutto quello che ci serve in pochi clic, a farci essere sempre connessi sui nostri gruppi Facebook, con i nostri follower, condividere ciò che ci piace ed essere sempre aggiornati sulle notizie. Per i 18-24enni internet è il mezzo principale nella fascia oraria dalle 6 alle 21. La tv è in soffitta da tempo.
In marzo si sono connessi 25 milioni di italiani tra i 18 e i 74 anni: in media ci sono stati per 46 ore e 15 minuti nel mese. E di questi, 17,2 milioni usano prevalentemente tablet e smartphone, sui quali impazzano i social network (59% del tempo totale speso nella fruizione di contenuti della categoria), contenuti vari di intrattenimento (71%), portali (73%).
Il caro vecchio pc si usa ancora per le notizie (79%) e per le email (86%). E nei dati Audiweb che offrono per la prima volta la doppia rilevazione fisso- mobile, Repubblica. it conferma la sua leadership fra i siti di news, con un vantaggio a doppia cifra percentuale sui principali concorrenti. «L’estensione del sistema di rilevazione Audiweb rappresenta un grande risultato. Per la prima volta vengono distribuiti al mercato i dati sulla fruizione complessiva di Internet e sulla fruizione da mobile», spiega il presidente di Audiweb, Enrico Gasperini.
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