Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Intermediari elusivi ai raggi X

Arriva la stretta dell’Ue contro i professionisti dell’evasione. Dal 2019 previsti obblighi di segnalare alle autorità fiscali i consulenti fiscali e contabili, gli avvocati, le banche e gli altri intermediari che promuovono sistemi di pianificazione transfrontalieri volti a far risparmiare le tasse ai propri clienti. L’onere della segnalazione sarà in capo agli intermediari stessi, prima di poter «commercializzare» i propri servizi, ma anche alle persone o alle società che ricevono le consulenze quando chi le fornisce non ha la propria sede nell’Ue o è vincolato dalle norme di riservatezza o dal segreto professionale. Questi i contenuti del nuovo pacchetto di norme sulla trasparenza in campo tributario approvato ieri dalla Commissione europea.

In futuro i sistemi di tax planning internazionale che presentano alcuni elementi distintivi dovranno essere automaticamente comunicati alle amministrazioni finanziarie dei singoli stati. Le quali a loro volta provvederanno a scambiarsi automaticamente le informazioni che ricevono. Campanelli d’allarme sul rischio di evasione o elusione possono essere l’utilizzo «scientifico» di perdite per ridurre i redditi imponibili (per esempio attraverso il ricorso alle cosiddette «bare fiscali»), l’uso di regimi particolarmente favorevoli o di strutture giuridiche che coinvolgono paesi non connotati da buone pratiche in ambito fiscale. Non è detto che tutti gli schemi suscettibili di favorire l’evasione siano necessariamente illeciti. Tuttavia, essi saranno vagliati dalle tax authorities europee, al fine di creare un fronte comune per bloccare i meccanismi dannosi. «L’Unione europea è in prima linea quando si tratta di apportare maggiore trasparenza al mondo della pianificazione fiscale aggressiva», ha dichiarato ieri Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Ye e responsabile per la stabilità finanziaria, «tale impegno sta già producendo risultati. Oggi proponiamo di responsabilizzare gli intermediari che elaborano e vendono sistemi di elusione fiscale. Grazie a questo nuovo approccio gli stati membri beneficeranno alla fine di un maggiore gettito». Gli fa eco Pierre Moscovici, commissario per gli affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, secondo cui «le amministrazioni fiscali devono disporre delle informazioni di cui hanno bisogno per contrastare i sistemi di pianificazione fiscale aggressiva. La nostra proposta fornirà maggiore certezza agli intermediari che rispettano lo spirito e la lettera delle leggi dell’Ue e renderà la vita molto difficile a quelli che non lo fanno». Dal punto di vista procedurale, le norme varate ieri andranno a modificare la direttiva sulla cooperazione amministrativa. Sarà quindi necessario che il provvedimento passi prima dall’europarlamento (consultazione) e poi dal Consiglio Ue (per l’adozione). Se la tabella di marcia sarà confermata, i nuovi obblighi scatteranno dal 1° gennaio 2019.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cinque nomi nuovi, a partire da Andrea Orcel, cinque conferme (più Pier Carlo Padoan, cooptato da p...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Francesco Gaetano Caltagirone segue le orme di Leonardo Del Vecchio e, dopo anni passati ad arrotond...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Zero profitto, zero dividendo: così la Bundesbank ha chiuso il bilancio 2020, un bilancio pandemico...

Oggi sulla stampa