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Intermediari, 30 giorni per correggersi

Giustificazioni e chiarimenti viaggeranno attraverso l’applicativo In.Te.S.a.
Il Fisco cerca l’intesa con i professionisti incaricati per la presentazione delle dichiarazioni annuali dei redditi, dell’Iva, dell’Irap e dei modelli 770, semplificato e ordinario. Da lunedì 24 luglio, l’agenzia delle Entrate segnalerà ai commercialisti e agli altri professionisti incaricati gli errori commessi nella presentazione online delle dichiarazioni.
Con un comunicato stampa, diramato ieri, l’agenzia delle Entrate avverte che dal 24 luglio, attraverso il canale telematico Entratel, saranno segnalate agli intermediari le irregolarità nell’attività di presentazione telematica delle dichiarazioni fiscali risultanti dall’incrocio dei dati presenti nel sistema informativo dell’anagrafe tributaria, con riferimento all’anno 2013.
I soggetti incaricati
Ai fini della presentazione delle dichiarazioni con Entratel si considerano soggetti incaricati della trasmissione:
gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro;
i soggetti iscritti al 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio per la sub-categoria tributi, con laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32 del Dlgs 241/1997, nonché quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati ;
gli altri incaricati individuati con decreto Mef.
Questi intermediari sono tenuti all’invio telematico sia delle dichiarazioni da loro predisposte per conto dei clienti, sia di quelle predisposte dal contribuente stesso e per le quali hanno assunto l’impegno alla presentazione.
L’intermediario deve rilasciare al contribuente, entro 30 giorni dal termine previsto per la presentazione in via telematica, anche l’originale della dichiarazione, debitamente sottoscritta dal contribuente, insieme con la copia della comunicazione delle Entrate che attesta l’avvenuta ricezione della dichiarazione.
In caso di tardiva od omessa trasmissione delle dichiarazioni da parte dei soggetti incaricati alla presentazione telematica, a carico degli stessi si applica la sanzione da 516,46 euro a 5.164,56 euro (articolo 7-bis del decreto legislativo 241/1997).
Comunicazioni «In.Te.S.A.»
Gli intermediari che riceveranno segnalazioni di irregolarità nella presentazione delle dichiarazioni fiscali relative all’anno 2013, potranno usare la versione dell’applicativo «In.Te S.A.» per fornire chiarimenti ed elementi relativi ai casi segnalati, di norma, entro 30 giorni dalla richiesta. Potranno anche allegare la documentazione necessaria, per evitare contestazioni da parte del Fisco. Usando lo stesso canale, la direzione centrale Audit comunicherà agli interessati l’esito dell’istruttoria in relazione ai casi segnalati. Tramite il canale telematico Entratel sarà gestito il flusso delle segnalazioni di irregolarità e dell’invio, in risposta, delle “giustificazioni” da parte degli intermediari.
Nel caso non vengano forniti elementi utili alla verifica della regolarità di presentazione telematica delle dichiarazioni, l’agenzia delle Entrate procederà alla contestazione delle irregolarità e all’irrogazione della sanzione prevista.
Il controllo del contribuente
In caso di presentazione delle dichiarazioni annuali tramite i soggetti incaricati, il contribuente ha il compito di verificare il puntuale rispetto degli adempimenti di competenza dell’intermediario, segnalando eventuali inadempienze all’ufficio competente dell’agenzia delle Entrate, e rivolgersi eventualmente a un altro intermediario per presentare la dichiarazione e non incorrere nella violazione di omissione della dichiarazione.
Chi si dimentica di presentare una dichiarazione annuale commette un grave errore, con il rischio di subire pesanti sanzioni, ma è ancora più grave se la dichiarazione omessa, ed è tale anche quella presentata dopo 90 giorni dalla scadenza, è con crediti Iva, Irpef, Irap o Ires, rischiando così il fallimento, soprattutto se i crediti sono di ammontare rilevante, perché tali crediti saranno disconosciuti dal Fisco.

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