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Inps, niente più sconti

Sconti al capolinea per l’Istituto nazionale di previdenza sociale. I disservizi dei sistemi informatici non passeranno più inosservati agli occhi dei professionisti. Consulenti del lavoro in primis. E la convinzione è tale che, proprio dal sindacato unitario della categoria, l’Ancl, lo scorso 29 ottobre è partito un atto formale di diffida e di costituzione in mora per i gravi disservizi che si sono verificati tra il 28 e il 29 ottobre scorso nella piattaforma informatica dell’ente previdenziale. L’annuncio arriva direttamente dall’Ancl che, tramite una nota diffusa ieri ha sottolineato come «sia diventata realtà l’intenzione di non fare più sconti all’Inps». Ma non è tutto. Il sindacato di categoria, infatti, ha anche annunciato che «se non verrà posto rimedio all’ormai più che frequente ripetersi di malfunzionamenti del portale, sarà messo a disposizione ai soci Ancl l’Ufficio legale del sindacato per una denuncia all’autorità giudiziaria ed eventuale richiesta danni». Nel dettaglio, nella diffida inoltrata, è specificato che «i disservizi hanno impedito di ottenere il Durc online, il rilascio del codice aut.4R per il regime de minimis per assunzione apprendisti, la registrazione e quindi l’attivazione di voucher Inps e tutti gli altri servizi telematici». Fondamentale, poi, che da tutto questo le aziende restino fuori. «Ogni inadempienza avvenuta nei giorni in cui il portale Inps non funzionava non potrà essere in alcun modo imputata alle aziende, né dovrà portare sanzioni. L’orientamento della giurisprudenza, infatti, è chiaro in questo senso», ha affermato il presidente Ancl Francesco Longobardi, «il Tar Puglia a luglio 2015, sulla scia di altre pronunce, ha affermato che le procedure informatiche applicate ai procedimenti amministrativi debbano collocarsi in una posizione necessariamente servente rispetto agli stessi, non essendo concepibile che, per problematiche di tipo tecnico, sia ostacolato l’ordinato svolgimento dei rapporti fra privato e p.a. e che, quindi, dalla natura meramente strumentale dell’informatica applicata all’attività della p.a. discende altresì il corollario dell’onere per l’amministrazione di doversi accollare il rischio dei malfunzionamenti e degli esiti anomali dei sistemi informatici di cui la stessa si avvale».

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