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Inps e Casse, figli esenti dalle colpe dei genitori

I figli non pagano le colpe dei genitori. Inps e casse di previdenza dicono addio al recupero sui figli dei crediti per prestazioni (pensioni, indennità di malattia, prestazioni di invalidità, ecc.) vantati nei confronti dell’autore di delitto di omicidio contro il coniuge o il partner d’unione civile. Lo spiega lo stesso Inps nella circolare n. 109/2021, illustrando la novità della legge di Bilancio 2020 per il triennio 2020/2022.

La tutela. La legge n. 160/2019 ha previsto che, per il triennio 2020/2022, i crediti vantati dallo stato o da istituti previdenziali e/o assicurativi nei confronti degli autori di un delitto di omicidio del partner, sorti in conseguenza della commissione di tale reato, non siano imputabili ai beni ereditari trasmessi ai figli minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti, purché estranei alla condotta delittuosa. La norma, spiega l’Inps, trova la propria ratio nella tutela dei figli dell’autore del reato di omicidio del partner, a loro volta considerati vittime dell’evento delittuoso.about:blank

Il divieto. Destinatari del divieto sono lo stato, gli istituti previdenziali e/o assicurativi pubblici, nonché le Casse di previdenza dei liberi professionisti di cui al dlgs n. 509/1994 e al dlgs n. 103/1996. La norma pone a carico dei predetti istituti (titolari dei crediti) il divieto di esperire procedure esecutive nei confronti dei figli, minori o maggiorenni non economicamente autosufficienti, dell’autore del reato a sua volta deceduto, aggredendo i loro beni ereditari. Gli istituti, tuttavia, non sopporteranno il costo, coperto finanziariamente con apposito stanziamento: 1,5 mln di euro nel 2020; 700.000 euro nel 2021 e 500.000 euro nel 2022.

Quali crediti. L’ambito oggettivo del divieto è individuato nei crediti sorti in conseguenza della commissione del reato, compresi i crediti pendenti al momento dell’entrata in vigore della legge (1° gennaio 2020). Poiché la norma è circoscritta al triennio 2020/2022, i crediti presi in considerazione sono quelli compresi, o pendenti, in tale arco temporale.

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