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Innovazione, aiuti ma dal 2014

Si aprirà alle ore 10 del 27 febbraio 2014 lo sportello per la presentazione delle domande di contributo per programmi di investimenti innovativi. I termini sono stati definiti dal decreto direttoriale che è stato approvato lo scorso 20 novembre ed è tuttora in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. L’agevolazione è stata introdotta con il decreto del ministro dello sviluppo economico 29 luglio 2013 e ha preso il posto della vecchia 488. I programmi di investimento devono essere realizzare nei territori delle regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia. Il decreto ha anche approvato la modulistica per accedere all’agevolazione, tra cui una autodichiarazione che riassume i dati di bilancio, utile a valutare la capacità di rimborso, che dovrà essere controfirmata dal presidente del collegio sindacale o da un professionista iscritto all’albo. Le agevolazioni non saranno assegnate con una gara di velocità legata al secondo di invio, in caso di esaurimento delle risorse il ministero procederà al riparto per tutte le domande presentate nell’ultimo giorno utile. Compilazione delle domande dal 13 febbraio 2014.

La domanda di agevolazioni e la documentazione prevista dal bando, firmate digitalmente, potranno essere trasmesse al ministero a partire dalle ore 10 del 27 febbraio 2014. Per permettere l’invio il ministero predisporrà un’apposita procedura informatica, questa sarà accessibile dalla sezione «Investimenti innovativi nelle Regioni Convergenza» del sito del ministero dello sviluppo economico www.mise.gov.it. Le imprese interessate potranno iniziare la fase di compilazione della domanda e dei relativi allegati già a partire dal 13 febbraio 2014.

Finanziabili investimenti per almeno 200 mila euro. Potranno presentare domanda le imprese manifatturiere e dei servizi tra cui studi tecnici e di architettura, già costituiti da almeno due anni, che vogliono finanziare la realizzazione di investimenti innovativi. Sono pertanto ammissibili interventi volti all’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità. Il progetto dovrà avere una finalità riconducibile alla riduzione dei costi, all’aumento del livello qualitativo dei prodotti e/o dei processi, all’aumento della capacità produttiva, all’ introduzione di nuovi prodotti e/o servizi, alla riduzione dell’impatto ambientale o al miglioramento della sicurezza. Saranno finanziati programmi di importo compreso tra 200 mila euro e 3 milioni di euro.

Contributo misto. L’agevolazione consiste in un misto di sovvenzione rimborsabile e contributo a fondo perduto fino a coprire una percentuale nominale delle spese ammissibili complessive pari al 75%. Il contributo a fondo perduto è pari al 7,5% dell’investimento per le grandi imprese, al 15% per le medie imprese e infine al 22,5% per le piccole imprese. L’aiuto rimborsabile a tasso zero in sette anni ammonta quindi al 67,5% per le grandi imprese, al 60% per le medie imprese e al 52,5% per le piccole imprese.

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