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M&a, inizio d’anno con il botto per fusioni e acquisizioni

Il mercato mondiale dell’M&a prosegue la ripresa con la quale si era chiuso il 2020 e preannuncia un 2021 di grandi operazioni. Anche il mercato italiano si distingue per una crescita in numero di operazioni e in controvalore.

È quanto emerge dal Report di Mergermarket sull’andamento nel primo trimestre 2021 dell’M&a.

A livello mondiale, nei primi 3 mesi è proseguito lo slancio del 4 trimestre del 2020, con operazioni che hanno toccato un controvalore di 1,16 trilioni di dollari. Un dato decisamente superiore a quello registrato nel 2018 e 2019 (nel 2020 ci fu il primo stop causa Covid), toccando livelli mai raggiunti prima.

Le operazioni transnazionali hanno contribuito in modo significativo all’attività complessiva, raggiungendo un record di 516,6 miliardi di dollari. Da segnalare nel periodo in esame le due più grandi operazioni che hanno interessato AerCap Holding e l’offerta di 31 miliardi dollari per GE Capital Aviation Services e la fusione di 28,6 miliardi di dollari di Canadian Pacific Railway e Kansas City.

Il Nord America, dominato dagli Stati Uniti, ha raggiunto la sua quota di mercato più alta in 14 anni toccando il 54,4% del valore dell’operazione globale, dal 48% nel 4 trimestre del 2020.

Usa. Gli Stati Uniti ospitano anche più di due terzi (137,8 miliardi di dollari) dei 200,9 miliardi di dollari in Ipo globali nel primo trimestre dell’anno in corso.

Ci sono state ben 398 Ipo negli Stati Uniti delle 762 registrate a livello mondiale. L’attività di fusione e acquisizione negli Stati Uniti è rimasta forte nel 1 trimestre del 2021, superando così il record del 4 trimestre 2020. Sono state 1.595 le operazioni concluse, per un controvalore di 563 miliardi di dollari, in lieve aumento in valore rispetto a trimestre precedente (1.708 operazioni per un valore di 554 miliardi di dollari).

Per il secondo trimestre consecutivo, attività di fusione e acquisizione negli Stati Uniti per valore è stato il livello trimestrale più alto registrato su Mergermarket record (dal 2001). Da segnalare nel periodo anche 29 accordi di cessione di società americane per un valore di 50,3 miliardi di dollari, superiore al record che risaliva al 2 trimestre del 2007 (34 disinvestimenti per un valore di 49 miliardi di dollari).

La più importante operazione conclusa – una cessione appunto – è stata la vendita annunciata di General Electric di GE Capital Aviation Services ad AerCap con sede in Irlanda per 31 miliardi di dollari. Sono stati effettuati almeno 10 disinvestimenti per un valore di 10,2 miliardi di dollari acquisiti da acquirenti di private equity, il più importante dei quali è stato la vendita da parte di Nestlé per 4,3 miliardi di dollari di Nestlé Waters North America a Metropoulos & Co e One Rock Capital Partners.

Le fusioni e acquisizioni tecnologiche hanno continuato il loro boom post Covid. Sono stati annunciati 417 accordi tecnologici per un valore di 164 miliardi di dollari nel primo trimestre, pari al 29% di tutte le fusioni e acquisizioni statunitensi.

La più grande operazione conclusa nel trimestre è stata OptumInsight, realizzata dal gruppo UnitedHealth per un controvalore di 12,5 miliardi di dollari per l’acquisizione del fornitore di servizi IT sanitari Change

Asia pacifica. Attività di fusione e acquisizione in Apac (escluso il Giappone) ha portato a 163 miliardi di dollari in 861 operazioni nel 1trim21. Le cifre sono più alte del 28,7% in termini di valore dell’operazione rispetto allo stesso periodo del 2020.

Il valore delle operazioni nel settore tecnologico nel 1 trimestre 21 è quasi triplicato anno su anno a 35 miliardi di dollari con 155 operazioni (1° trimestre del 2020: 11,9 miliardi di dollari in 117 operazioni). Il più grande affare nel settore è stato la proposta di privatizzare l’operatore di servizi di pagamento China Youzan per 4,1 miliardi di dollari.

I settori energia, miniere e servizi di pubblica utilità (26,9 miliardi di dolalri; 82 operazioni), edilizia (18 miliardi di dollari; 36 operazioni) e trasporti (15 miliardi di dollari; 38 offerte) sono quelli più dinamici anche nel valore dell’operazione, registrando di anno in anno aumenti rispettivamente del 125,6%, 85% e 329,5%.

Cresce l’attrattiva dell’India per gli investimenti – grazie alla guerra commerciale sino-americana e alla sua popolazione più giovane, così come la politica di apertura in corso della Cina – che ha abbassando le barriere agli investimenti esteri in un’ampia gamma di settori compresi i servizi finanziari e le telecomunicazioni.

Europa. Dopo un grande successo nell’ultimo trimestre del 2020, le fusioni e acquisizioni europee hanno ha registrato un buon primo trimestre, con un totale di 291,3 miliardi di dollari spesi per le aziende europee nel 1trim21. Questo rappresenta un aumento del 51,4% in valore rispetto al periodo equivalente nel 2020. Il più grande accordo in Europa ha visto l’acquisizione di National Grid Società di servizi pubblici con sede nel Regno Unito Western Power Distribution di Ppl Corporation, per 19,8 miliardi di dollari annunciato a metà marzo. L’unica operazione di valore superiore a 10 miliardi di dollari finora. A metà marzo è stata acquisita la piattaforma di trading con sede nel Regno Unito eToro da una Spac, FinTech Acquisition Corp. V, per 9,5 miliardi di dollari. Gli investimenti esteri in Europa hanno raggiunto 134,4 miliardi di dollari con 359 operazioni, pari al 46% del totale europeo del 1 trimestre del 2021. Un notevole aumento rispetto al 37,1% del 2020. Le società di private equity rimangono un motore chiave per il mercato dell’M&a in Europa, sostenute da un mercato finanziario in ripresa dopo l’effetto Covid.

Italia. Il mercato italiano ha registrato nel primo trimestre i 27,5 miliardi dollari, con una crescita del 114.8% sullo stesso periodo del 2020. Le operazioni concluse sono state 129, +4.9%.

In questo contesto le due abituali graduatorie degli studi legali più attivi hanno visto ai primi due posti rispettivamente Gianni & Origoni al primo posto (13,3 miliardi con 19 operazioni) e Chiomenti al secondo (9,9 miliardi di dollari con 14 operazioni), con Legance terzo nel segmento per controvalore (7,1 miliardi con 8 operazioni) e Pedersoli Studio Legale nel numero di operazioni (14 per 4,08 miliardi). Nella classifica per valore, BonelliErede, primo nell’anno precedente scende al 7 posto nel pari periodo) mentre sale dal 4 al 5 per numero di operazioni (12 rispetto alle 210 del primo trimestre 2020).

«Il risultato conferma la leadership del nostro studio e di tutti i suoi professionisti nel mercato delle fusioni e acquisizioni, con una presenza ormai consolidata sia nelle operazioni di rilevanza strategica per l’assetto economico del Paese, sia in importanti operazioni di mid-market», spiega Alfredo D’Aniello, partner dello studio legale Gianni & Origoni. «Le motivazioni del nostro riconoscimento sono diverse e tra queste, senz’altro, la qualità del nostro lavoro, l’eccellenza dei professionisti dell’M&A e delle altre practices, la capacità di lavorare in team in maniera sinergica e la grande fiducia che i clienti ripongono nel nostro lavoro». Per il prosieguo dell’anno, aggiunge D’Aiello, «c’è cauto ottimismo legato alla ripresa delle transazioni registrata negli ultimi mesi, alla pipeline delle operazioni in essere e alla prospettiva di un ritorno alla normalità che potrà contribuire a quella spinta e quell’entusiasmo necessari per rendere sempre più dinamico il mercato» aggiunge.

Tra le operazioni del primo trimestre più significative seguite da Gianni & Origoni si segnala l’assistenza a Sia spa, società hi-tech europea leader nei servizi tecnologici e nelle infrastrutture di pagamento, controllata da Cassa Depositi e Prestiti tramite Cdp Equity, in relazione al progetto di integrazione da realizzarsi tramite la fusione per incorporazione di Sia in Nexi, la PayTech leader italiana dei pagamenti digitali. Valore: 5 miliardi di euro e Assistenza a Cedacri, società italiana specializzata in servizi di outsourcing informatico per il settore bancario, in relazione all’acquisizione da parte del fondo inglese Ion (operazione dal valore di 1,5 miliardi di euro).

Buon inizio di 2021 anche per Chiomenti. «Lo studio vede riconosciuti due fattori: qualità delle squadre attive su questioni complesse e un vero rinnovamento già realtà sul mercato», dice Filippo Modulo, managing partner di Chiomenti. «Prevediamo un anno intenso per l’m&a, ci sono grandi capitali pronti ad investire, esigenze di consolidamento, settori da rilanciare con un occhio quali possibili elementi di rallentamento del mercato le questioni geopolitiche e possibili resistenze ad innovazione ed evoluzione dei mercati». Chiomenti nel primo trimestre ha seguito Castor s.p.a. – offerta pubblica d’acquisto volontaria sul 100% delle azioni di Cerved group s.p.a. (eur 1,85 mld), Ion investment group per l’acquisizione di cedacri (eur 1,5 mld) e Nuova Argo Finanziaria s.p.a. nell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria sulle azioni di Astm s.p.a. promossa da Naf 2 s.p.a. (eur 1,7 mld).

Secondo Filippo Troisi, senior partner di Legance – Avvocati Associati «le ragioni di questo importante risultato, peraltro in linea con il posizionamento riconosciuto nel corso degli ultimi anni, sono molteplici. Innanzitutto, la dedizione e la qualità del lavoro del nostro team, caratteristiche sempre molto apprezzate dai clienti e in secondo luogo, un mercato particolarmente effervescente, nonostante la pandemia, soprattutto nella fascia alta delle operazioni di mercato. Il 2021 è iniziato sulla falsa riga del 2020, molto attivo e con diverse operazioni già annunciate, la più importante delle quali, senza alcun dubbio, la fusione tra Fca e Psa. Ma molto rilevante è stata anche l’acquisizione e successiva fusione per incorporazione di Depo Bank da parte di Banca Farmafactoring. In considerazione di ciò e della continua effervescenza del mercato sono molto ottimista per il prosieguo dell’anno». Nel trimestre Legance Avvocati Associati ha seguito, tra gli altri, Fiat Chrysler Automobiles nel perfezionamento della fusione transfrontaliera con il gruppo francese Psa che ha dato vita a Stellantis, il quarto gruppo automobilistico a livello mondiale quotato sul Nyse, sull’Mta e su Euronext Parigi e UniCredit, proprietaria del 49% di Aviva spa, nel contesto degli accordi che sono stati raggiunti tra il Gruppo Aviva e Cnp Assicurances per l’acquisto, da parte di quest’ultima, del 51% di Aviva spa e di Aviva Life.

Per Ascanio Cibrario, equity partner di Pedersoli Studio Legale il buon risultato si deve «A un posizionamento e reputazione consolidati nell’M&A e a un team coeso di professionisti che lavora assieme da numerosi anni, alle sinergie di una squadra multidisciplinare che ci consentono di fornire assistenza in tutti i principali ambiti delle operazioni di M&a, anche a livello cross-border, attraverso un network di collaborazioni non esclusive con studi internazionali di prima fascia.

Abbiamo osservato un aumento nell’attività M&a già negli ultimi mesi del 2020 e in questo primo trimestre del 2021, caratterizzato sia da operazioni trasformazionali sia opportunistiche con una predominanza della distribuzione delle operazioni nei settori delle istituzioni finanziarie, life sciences FinTech e inoltre molto di Private Equity tradizionale (sia maggioranze che minoranze) in settori anche industriali che hanno subito solo un rallentamento ma che comunque hanno ancora buone prospettive di crescita/consolidamento post emergenza.

Ci aspettiamo rallentamenti nei settori legati principalmente al consumer retail e al fashion e per tutte quelle realtà che non hanno avuto modo di adeguare i propri modelli di business per rispondere in fretta al mutato contesto».

Lo studio, nel trimestre, ha seguito Ubi Banca nell’accordo per l’acquisizione, da parte di Ubi, di una quota pari al 35% di Pramerica Sgr, società di gestione del risparmio che offre soluzioni di investimento dedicate sia alla clientela privata che istituzionale, da Prudential Financial, Inc ed Exor nell’investimento per diventare azionista al 24% di Christian Louboutin, uno dei più grandi marchi di lusso globali indipendenti al mondo. Infine Fideuram – Intesa Sanpaolo Private Banking nella sottoscrizione di un accordo con State Street Bank International GmbH (Luxembourg Branch) affinché quest’ultima assuma le attività di banca depositaria e amministratore di fondi attualmente svolte dalla controllata Fideuram Bank Luxembourg.

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