Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Inizia la fase due per le nozze Sia-Nexi Focus sui concambi

È iniziata la fase due delle trattative per l’unione tra Sia e Nexi. Dopo lunghi mesi di discussioni e approcci tra i soci, da una parte Cdp e dall’altra i fondi di private equity, ora sono scesi in campo gli advisor finanziari e legali al lavoro con gli azionisti: Jp Morgan e Rothschild, per Sia-Cdp, e Bofa Merrill Lynch, Hsbc e Mediobanca per Nexi e i fondi. Sul tavolo, nelle ultime due settimane, c’è la definizione delle valutazioni delle due aziende, per arrivare ai concambi della possibile aggregazione.

Si tratta di una fase delicata: Nexi è infatti quotata ed ha un valore dato dalla capitalizzazione di Borsa, mentre Sia sarà valutata in base agli indicatori economici prospettici e ai multipli internazionali del settore fintech. La fase delle valutazioni è importante, anche perché permetterà di definire la governance futura della nuova possibile realtà: Cassa Depositi e Prestiti, attiva sul dossier tramite il braccio Cdp Equity, punta ad avere un peso maggiore rispetto ai fondi di private equity (Advent, Bain Capital e Clessidra), in caso di aggregazione. La situazione è fluida: se le trattative sulle valutazioni andranno a buon fine, il merger dovrebbe accelerare. In caso contrario verrà scelta un’altra opzione per Sia, cioè l’Ipo a Piazza Affari.

L’obiettivo è costruire un campione tricolore ed europeo del fintech, come aupicato da tempo anche in ambienti governativi. Il settore procede infatti verso un consolidamento e la costituzione di campioni nazionali capaci di guardare all’estero è indicativo: sotto i riflettori c’è il caso della francese Worldline, che nel febbraio scorso ha acquistato la connazionale Ingenico per una fusione da circa 8 miliardi di euro.

Sia e Nexi sono due società leader sul mercato italiano e con una presenza in Europa, ma prese singolarmente potrebbero essere oggetto di interesse da parte di altri gruppi esteri. Sia è leader europeo nella progettazione, realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici dedicati alle istituzioni finanziarie, banche centrali, imprese e pubbliche amministrazioni. Da settembre dello scorso anno è finita sotto il controllo quasi totale di Cdp Equity: tramite una partecipazione diretta del 25,7% e una indiretta, tramite il veicolo Fsia Investimenti (dove è presente anche Poste Italiane con il 30%), del 57,42 per cento. Tra i piccoli soci ci sono alcune banche e gruppi finanziari, come BancoBpm (5,33%), Mediolanum (2,85%) e Deutsche Bank (2,58 per cento).

Nexi, dal canto suo, è uno dei casi di scuola tra le aziende europee del fintech. Nasce nel 2015 quando i fondi Bain Capital, Advent e Clessidra acquistano dalle banche l’Istituto Centrale delle Banche Popolari con un marchio consolidato come CartaSì. Dopo una robusta iniezione di capitale, ha dato compimento alla realizzazione dell’obiettivo di creazione della fintech più evoluta nel Paese. L’azienda si è mossa per acquisizioni, facendo massa critica, fino al punto di essere sufficientemente robusta per affrontare in tempi record la quotazione in Borsa lo scorso anno.

Contestualmente, l’apporto di capitali per 1 miliardo da investire in aree strategiche legate all’innovazione e alla tecnologia sia nel senso del prodotto che delle risorse umane ha dato vita alla nuova dimensione di Nexi. Oggi i fondi sono soci al 43,4% circa del capitale, ma proprio nei prossimi giorni dovrebbe arrivare il via libera dell’Antitrust all’acquisizione delle attività di «acquiring» di Intesa Sanpaolo, operazione tramite la quale verrà ceduta alla banca guidata da Carlo Messina una quota pari al 9,9% del capitale di Nexi.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Cattolica sposta il suo 1% di Ubi Banca dal "Comitato azionisti di riferimento" (Car) al carro di In...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Giuseppe Conte è stato accolto ieri da Angela Merkel in un luogo simbolico, Schloss Meseberg, la Vi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Da domani anche gli intermediari potranno effettuare gli invii delle comunicazioni per la cessione d...

Oggi sulla stampa