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Infrastrutture, nuova lista Il governo vuole sbloccare44 cantieri da 13,2 miliardi

Nuova intervento del governo per lo sblocco dei lavori riguardanti opere pubbliche. Per accelerare l’avvio dei cantieri saranno nominati 13 commissari straordinari, con il compito di sovrintendere e gestire la realizzazione di 44 opere al momento bloccate, per un valore complessivo pari a 13,2 miliardi di euro.

La lista con il dettaglio degli interventi è stata inviata ieri alle Camere per i pareri da parte delle Commissioni parlamentari. Nell’elenco figurano, per esempio, opere stradali sulla SS28 Tangenziale di Mondovì, sulla SS64 Porrettana, sulla SS80 Gran Sasso, e sulla SS268 del Vesuvio. Gli interventi alla rete ferroviaria riguardano, tra gli altri, lavori a corredo del nuovo collegamento Torino-Lione, collegamenti con porti e aeroporti e l’elettrificazione di alcune linee ferroviarie nelle aree del Mezzogiorno. Nella lista anche la metropolitana di Catania, con il prolungamento fino all’aeroporto di Fontanarossa, e il potenziamento delle linee tranviarie a Roma. In sintesi, si tratta di 15 interventi al Nord (per un valore di 7,1 miliardi), 16 interventi nelle regioni del Centro Italia (2,4 miliardi) e 13 grandi cantieri al Sud (3,7 miliardi). «Con questa seconda lista che sottoponiamo all’attenzione del Parlamento, manteniamo — osserva il ministro delle Infrastrutture, Enrico Giovannini — l’impegno di avviare al più presto la realizzazione di opere ferme da tempo. Considerando il precedente elenco, gli interventi selezionati riguardano complessivamente 101 opere e investimenti pari a circa 96 miliardi di euro, di cui 40 miliardi al Sud, che avranno effetti positivi su occupazione e crescita». L’esecutivo, insomma, intende muoversi nel solco del provvedimento adottato lo scorso aprile, che ha predisposto una prima lista di 57 opere, dove riavviare lavori per un importo totale di 83 miliardi, nominando 29 commissari. Tanto che oggi sono online i cronoprogrammi delle singole opere. L’intento di Giovannini è, dunque, incassare rapidamente il via libera di Montecitorio e di Palazzo Madama, dopo avere già condiviso con le commissioni parlamentari i criteri di selezione delle opere, da inserire nella lista trasmessa ieri alla Camere.

La priorità è stata assegnata alle opere indicate in documenti di pianificazione strategica, in avanzato stato di progettazione, oppure con un quadro finanziario definito e con impatti positivi dal punto di vista socioeconomico una volta realizzate. «I Commissari potranno — spiega Giovannini — attivare procedure accelerate e semplificate, anche in deroga al codice degli appalti, ma nel rispetto delle regole a tutela dell’ambiente e del paesaggio». Il titolare delle Infrastrutture ieri ha anche preconizzato una normalizzazione nel settore delle opere pubbliche:«In futuro il ricorso ai commissariamenti dovrà essere un evento eccezionale, perché le nuove procedure dovrebbero permettere di realizzarle nei tempi previsti».

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