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Infrastrutture e merito per crescere

di Eugenio Bruno e Marco Rogari

ROMA
Spinta alle infrastrutture, nuova ondata di semplificazioni, decreto "digItalia", piano per gli incentivi industriali e pacchetto sulla premialità del merito. Non ci sarà solo la delega fiscale, ormai pronta per essere varata dal prossimo Consiglio dei ministri, nel dossier sulla fase due per la crescita che il premier Mario Monti affronterà con i leader di Pd, Pdl e Terzo polo quasi sicuramente prima della fine della settimana.
Un vertice in cui dovrebbe nuovamente far capolino la riforma del mercato del lavoro, che questa settimana comincerà il suo cammino al senato. Angelino Alfano, Pier Luigi Bersani e Pierferdinando Casini sembrano soprattutto intenzionati a tornare alla carica per ottenere, compatibilmente con i vincoli di bilancio, qualche primo segnale di "attenzione fiscale" nei confronti di famiglie e imprese. Con Pd e Terzo polo a chiedere "alleggerimenti" per i nuclei più numerosi e a basso reddito e il Pdl a insistere sulla rateizzazione dell'Imu.
Ma il nuovo incontro tra il premier e i tre leader di maggioranza servirà anche per fare un giro d'orizzonte su quelle che sono, al momento, i nodi più spinosi per il Governo. Primo fra tutti quello degli «esodati». Questa settimana arriveranno dal tavolo tecnico (ministero del Lavoro, Inps e Ragioneria generale) le stime ufficiali sulla platea dei lavoratori coinvolti, che si discostano di molto da quelle "di tendenza" elaborate alla fine dello scorso anno dagli istituti previdenziali. Si continua a parlare di più di 300mila lavoratori coinvolti, ma con tutta probabilità il ministero del Lavoro garantirà il salvataggio (pensionamento con le regole in vigore prima della riforma Fornero) prioritariamente alle persone che avevano accettato di fare accordi collettivi di mobilità: quindi, una grossa fetta ma non tutta la platea. Tra i nodi da sciogliere c'è anche il tavolo tra Governo e sindacati sul pubblico impiego che ripartirà a metà mese per definire la delega da collegare al disegno di legge sul mercato del lavoro in discussione al Senato. Una partita tutt'altro che in discesa.
In ogni caso il piatto forte del nuovo vertice Monti-partiti restano le misure a presa rapida per la crescita. Tutti d'accordo sulla necessità di rilanciare le opere pubbliche. Su questo punto il ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, sta lavorando alla definizione di una legge delega per rilanciare le infrastrutture dando soluzione al problema del finanziamento privato delle opere. Allo stesso tempo il ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca, sta portando avanti il suo piano Sud. Ma Pdl, Pdl e Terzo Polo chiedono anche un alleggerimento del patto di stabilità interno per garantire ai Comuni risorse subito spendili. E qualche novità in questa direzione, almeno per i Comuni più virtuosi, potrebbe arrivare.
Sul fronte delle semplificazioni la "fase due" scatterà a metà maggio con un nuovo provvedimento, finalizzato ad alleggerire il carico burocratico sulle aziende, soprattutto sulle Pmi, e anche sulle famiglie, che si raccorderà con il decreto appena convertito dal Parlamento. Entro giugno, poi, dovrebbe essere varato dal ministero dello Sviluppo il piano sugli incentivi industriali per liberare risorse fino a 600 milioni. E più o meno entro la stessa data dovrebbe arrivare in Parlamento un disegno di legge per rilanciare la premialità e il merito nella Pa. Il testo, a cui stanno lavorando i tecnici della presidenza del Consiglio, dovrebbe contenere alcuni interventi in materia di pubblico impiego, sanità, fisco e giustizia al fine di evitare gli avanzamenti di carriera per semplici ragioni di anzianità. Nel Ddl dovrebbero confluire anche le decisioni del Governo sul valore legale della laurea ma bisognerà attendere il 24 aprile quando si concluderà la consultazione pubblica avviata sul sito del Miur.
Proprio l'Istruzione parteciperà alla stesura insieme allo Sviluppo economico e a Palazzo Chigi di un decreto legge sulla digitalizzazione del Paese. Il varo del Dl già ribattezzato «digItalia» è atteso entro l'estate e sarà preceduto da un rapporto sulle criticità e gli ostacoli da rimuovere in tema di agenda digitale.

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