Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Industria 4.0 su 3 pilastri

Il nuovo «piano industria 4.0 per l’anno 2018» poggerà su tre piedi: tax credit del 50% per la formazione dei dipendenti, proroga dell’iper e del super ammortamento e rifinanziamento del piano straordinario per il made in Italy. Il bonus per i dipendenti dovrebbe costare allo stato intorno ai due miliardi di euro, con l’obiettivo di raggiungere 300 mila nuovi posti di lavoro. L’estensione dell’iper ammortamento al 250% e del super ammortamento del 140% sarà di un anno, fino al 31/12/2018. Il rifinanziamento del piano per il made in Italy sarà pari a 150 milioni di euro. Sono questi i cardini delle «Linee guida 2018 del piano nazionale Industria 4.0» a cui sta lavorando il dicastero di Via Veneto, già da qualche tempo, e che viene presentato oggi alla Camera dei deputati, sala della Regina, dal ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, dalla ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e dal ministro del lavoro, Giuliano Poletti. L’idea è di inserire le nuove misure nella prossima legge di bilancio per il 2018. Restano, inoltre, finanziati fino all’anno d’imposta 2019 il credito d’imposta su ricerca e sviluppo, fino al 31 dicembre 2018 la Sabatini ter e fino alla stessa data il fondo di garanzia, ma con risorse un po’ ridimensionate. Dal 2017, invece, sono diventate strutturali le agevolazioni fiscali per investimenti in start up e pmi innovative (si veda ItaliaOggi del 13 settembre 2017).

Tax credit formazione. L’idea che stanno elaborando i tre dicasteri (MiSe, Lavoro e Istruzione) è di introdurre un credito d’imposta del 50% dei costi sostenuti, fino a 20 milioni di euro, per formare i dipendenti delle imprese. Il tax credit «formazione risorse umane» dovrebbe essere concesso alle imprese che sostengono spese per la digitalizzazione dei processi di produzione. Si tratta infatti della dinamica operativa ottimizzata per eccellenza, poiché fa sì che la maggior parte degli step all’interno di un impianto di produzione diventino automatici. Due le tipologie di imprese che avranno diritto al riconoscimento dell’incentivo:

– quelle che hanno già investito nelle nuove tecnologie industriali e debbono fornire competenze alle risorse umane per poter usare la nuova strumentazione;

– e quelle che ancora non hanno iniziato processi produttivi digitalizzati ma sono interessate a farlo.

In sostanza, le imprese che aumenteranno i loro investimenti nella formazione dei propri dipendenti rispetto alla media del triennio precedente (questa è la previsione allo stato attuale) potranno godere di un credito d’imposta sulle spese effettuate.

Iper e super ammortamento. Le due misure del piano Industria 4.0 servono per supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, in beni materiali e immateriali (software e sistemi It) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi. I vantaggi sono i seguenti:

 

  • l’iper ammortamento consiste in una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0 acquistati o in leasing;
  • il super ammortamento è una supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing.Attualmente il diritto al beneficio fiscale matura quando l’ordine e il pagamento di almeno il 20% di anticipo sono effettuati entro il 31 dicembre 2017 e la consegna del bene avviene entro il 31 luglio 2018. La proroga contenuta nel piano industria 4.0 – anno 2018 degli ammortamenti maggiorati potrebbe portare a fine 2018 il termine per ordini e consegne dei beni da agevolare.

    Made in Italy. Puntare sull’internazionalizzazione del sistema produttivo è un obiettivo centrale delle politiche governative per incrementare le quote italiane del commercio internazionale e andare alla conquista di nuovi mercati, la cui crescente propensione al consumo rappresenta l’unica attuale vera leva di crescita, considerata la persistente stagnazione della domanda interna. Si pensa cosi di dotare il piano di 150 mln di euro, da affiancare al plafond annuo di 50 mln, per sostenere l’export del paese. L’ammontare complessivo delle risorse potrebbe dunque aggirarsi intorno ai 200 milioni dii euro.

 

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’anno del Covid si porta via, oltre ai tanti morti, 150 miliardi di Pil. Ma oggi si può dire che...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Forte crescita dell’attività di private equity nei primi due mesi dell’anno. Secondo il dodices...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Goldman Sachs ha riavviato il suo trading desk di criptovalute e inizierà a trattare futures su bit...

Oggi sulla stampa