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Indagine dell’antitrust francese in vista su Google e Facebook

L’autorità per la concorrenza francese sta valutando l’apertura di un’indagine formale contro Google e Facebook per la loro posizione dominante nel mercato pubblicitario di Internet. Già l’antitrust d’Oltralpe ha fatto le verifiche preliminari sul caso, dopo un esame durato un anno.

La decisione sarà presa nei prossimi mesi, ha dichiarato il presidente dell’autorità Isabelle de Silva. «Abbiamo avuto molte segnalazioni da parte degli altri player su alcuni comportamenti», ha detto ai giornalisti, chiarendo che ci sono molti elementi che porterebbero alla decisione di aprire l’indagine.

Le verifiche erano iniziate nel 2016 e una volta deciso per la nuova mossa ci vorranno almeno due anni per arrivare a una conclusione. De Silva ha però anche specificato che gli altri operatori potrebbero chiedere al regolatore un intervento di urgenza se ritengono di essere danneggiate e che aspettare ulteriormente porterebbe ad un aggravamento della situazione.

L’Autorità garante della concorrenza ha sentito 50 inserzionisti, 60 intermediari pubblicitari e 15 editori. Peraltro le pratiche scorrette non riguarderebbero soltanto Google e Facebook anche se per la loro dimensione sono questi due attori quelli in grado di influire maggiormente sul mercato. Non si tratta però soltanto delle dimensioni: essere dominanti non è un crimine in sé, ha spiegato de Silva, il problema sono gli eventuali abusi della propria posizione. I filoni su cui si sta indagando riguardano fra le altre cose l’utilizzo del potere di mercato per governare a proprio piacimento i prezzi delle inserzioni, pratiche per tenere fuori potenziali concorrenti già potenti in settori correlati, la discriminazione dei contenuti quando si tratta di inserire le pubblicità così come la mancata condivisione dei feedback sul comportamento degli utenti relativo alle inserzioni.

I due attori hanno ormai raggiunto quote maggioritarie del mercato pubblicitario mondiale e in Italia sono arrivati al 67% del totale nel 2017.

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