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Incognita Italia sul rischio Europa

Le difficoltà economiche dell’Eurozona e, soprattutto, le incertezze politiche italiane pesano su Piazza Affari che infatti – malgrado il rimbalzo di metà dell’ultima ottava – continua a perdere il 2% da inizio anno, mentre gli altri principali indici europei sono in rialzo dell’1-2 per cento. Quelli americani del 10% in media e il Nikkei del 25% e oltre. Eppure, fino agli ultimi giorni di gennaio, Milano era stata fra le più sfavillanti piazze occidentali, con un guadagno del 10% in quattro settimane. Poi il crollo, a testimonianza di quanto l’incertezza economica e politica possa zavorrare l’andamento dei mercati finanziari.
A questo punto – considerando anche il fatto che l’incertezza politica sembra destinata a durare – verrebbe da chiedersi se abbandonare l’investimento in azioni italiane per andare verso altri lidi borsistici. La risposta non è immediata e definitiva – un sì o un no – perché le occasioni di investimento esistono un po’ dappertutto e perché settori tipici del “made in Italy”, come il lusso, realizzano una parte rilevante del fatturato nei Paesi emergenti. Quindi le opportunità ci sono, se uno sa fare selezione e stock picking.
Certamente però, guardando solo all’indice, l’Italia non è una delle nazioni più attraenti per chi investe in Borsa. Il sovrappeso dei titoli finanziari (banche e assicurazioni) nel listino condiziona negativamente il potenziale di performance, perché questi settori sono fra i più penalizzati dalla crisi economica e dai rischi di recessione.
Inoltre l’elevata volatilità rende il Ftse Mib adatto soprattutto a chi vuole – e, soprattutto, sa – fare trading veloce. D’altra parte tutta l’Europa è in una fase recessiva, mentre gli States sembra stiano riprendendo slancio. «Negli Stati Uniti – osserva l’ultima “Strategia di investimento” di Swiss & Global asset management – quest’anno l’economia potrebbe riservare sorprese positive, anche se il dibattito in materia di budget esorta alla prudenza, perché i tagli alla spesa pubblica potrebbero penalizzare la crescita».
Comunque ragionando in termini delle migliori opportunità di portafoglio, continua lo studio della Casa svizzera, «l’attrattiva relativa delle asset class viene determinata mediante la valutazione e le prospettive economiche. La nostra politica d’investimento continua a concentrarsi sulle azioni. In base al rapporto prezzo/utili medio, attualmente le azioni presentano valutazioni più elevate, ma ancora un potenziale di rialzo».
Tornando all’Europa e all’Italia, dice Gilles Guibot, gestore dei fondi Axa Framlington Italy e Eurozone, «a marzo, mentre negli Stati Uniti i dati di attività di industria e servizi hanno confermato la ripresa permettendo nuovi massimi storici per l’S&p 500, l’Europa ha visto un rialzo del premio di rischio. Se gli investitori hanno reagito in modo soft alla situazione post-elettorale in Italia, non hanno apprezzato il piano di ristrutturazione per Cipro che ha pesato sul settore bancario: il rialzo dell’incertezza politica ha trainato al ribasso, da metà marzo, i mercati azionari dell’area euro».
Analoghe le preoccupazioni, per quanto riguarda il nostro Continente, di Ubs Wealth Management. «Aspettiamo che l’Europa emerga dalla recessione. Ma la crisi dell’Eurozona certamente non è finita».
È difficile immaginare, aggiungono a Morgan Stanley, «un ulteriore ridimensionamento del premio al rischio in Europa, considerando che l’incertezza politica in Italia rischia di proseguire mesi. In linea generale, però, le valutazioni azionarie sono resistenti fino ad ora, nonostante l’aumento degli interessi sul debito».
Quindi, dopo questo rapido excursus, è evidente che restare investiti sul mercato italiano è una scelta possibile a patto di controllare i nervi e sapersi muovere con freddezza. Anche se i rischi sono maggiori che su altre piazze. Ma, a parte Piazza Affari, dove può essere conveniente investire? In America ed emergenti, come abbiamo già visto. Ma anche in Giappone, che, grazie alla politica ultraespansiva della sua nuova leadership, potrebbe rappresentare una sorpresa davvero positiva per i prossimi mesi.

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