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Incentivi nel Cud

L’incentivo fiscale per il rientro dei «cervelli» e la riedizione del regime fiscale agevolato dei premi produttività, principali novità del modello Cud 2013. La certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente e assimilati, approvata con il provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate dello scorso 11 gennaio 2013, deve essere consegnata dai sostituti entro il 28 febbraio 2013.

In vista dell’imminente scadenza dell’adempimento che grava sui datori di lavoro Assonime ha diffuso un’apposita circolare (n. 3 del 6 febbraio 2013).

Nella certificazione unica modello Cud 2013, si legge nella circolare di Assonime, devono essere attestati: i redditi di lavoro dipendente, equiparati (trattamenti pensionistici) e assimilati corrisposti nel 2012 e assoggettati a tassazione ordinaria, separata, a ritenuta a titolo d’imposta e a imposta sostitutiva; le ritenute d’acconto operate in relazione ai detti redditi; le detrazioni effettuate e i dati relativi alla contribuzione previdenziale e assistenziale versata o dovuta all’Inps.

È la parte B del modello, quella dedicata ai dati fiscali, che contiene le maggiori novità per effetto dei vari provvedimenti normativi succedutisi nel 2012 che hanno inciso sulla determinazione del reddito imponibile.

Fra queste, ricorda Assonime, il nuovo incentivo fiscale per il rientro in Italia dei cervelli che consiste, di fatto, in un bonus, applicabile al massimo per tre periodi d’imposta, a decorrere dal 28 gennaio ’11, grazie al quale si può abbattere la base imponibile Irpef di una percentuale pari all’80 o al 70%, rispettivamente per le lavoratrici o i lavoratori che, rientrando in Italia, portano in dote le proprie esperienze e competenze.

In merito a tale agevolazione la circolare Assonime ricorda che il beneficiario del bonus decade dall’incentivo fiscale se trasferisce nuovamente la propria residenza o il proprio domicilio fuori dall’Italia prima che siano trascorsi cinque anni dalla data della prima fruizione del beneficio.

In tali situazioni la norma prevede sia il recupero degli incentivi già fruiti che l’applicazione di sanzioni ed interessi.

Quanto ai c.d. premi di produttività la circolare in commento ricorda come l’agevolazione sia stata confermata dal decreto legge n. 98 del 2011 che ha riproposto, anche per l’esercizio 2012 la disciplina di favore introducendo alla stessa alcune modificazioni. Il riferimento è alle disposizioni contenute nell’articolo 26 del citato decreto legge.

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