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Incentivi in quattro step

Quattro step per l’accesso ai 400 mln di euro (da 150 e da 250 mln di euro), per progetti di ricerca e sviluppo nei settori, rispettivamente, dell’Ict e dell’industria sostenibile. Un accesso agli incentivi suddiviso in quattro distinte fasi. La prima sarà la presentazione di un’istanza preliminare, la seconda consisterà nella domanda di agevolazione vera e propria, la terza in una procedura negoziale tra ministero dello sviluppo economico e soggetto proponente e infine la domanda definitiva.

I termini di presentazione delle domande saranno stabiliti con successivi provvedimenti direttoriali del direttore generale per gli incentivi alle imprese del Mise. Il Mise ha già reso noto la procedura che i soggetti interessati dovranno seguire per accedere agli incentivi. La procedura è contenuta nei due decreti ministeriali datati entrambi 15 ottobre 2014 (pubblicati nella Gazzetta Ufficiale il 4 e il 5 dicembre scorso) con i quali lo sviluppo economico ha approvato due bandi, da 150 e da 250 mln di euro. I contributi potranno essere richiesti da centri di ricerca e imprese, comprese le start-up innovative, anche congiuntamente tra loro, purché non superino la soglia di cinque soggetti aggregati, mediante il ricorso al contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, quali il consorzio e l’accordo di partenariato.

Bandi. Il primo bando (400 milioni di euro) finanzierà progetti che sfruttino il potenziale delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per favorire l’innovazione, la crescita economica e occupazionale e la competitività, grazie a un mercato digitale unico basato su internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili. I finanziamenti del secondo bando (150 mln di euro) saranno invece destinati a progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva. Per entrambi i bandi le spese ammissibili non devono essere inferiori a 5 milioni di euro, né superiori a 40 milioni, gli incentivi, nella forma del finanziamento agevolato, coprono il 60% delle spese ammissibili per le pmi e il 50% per quelle di grandi dimensioni e in aggiunta al finanziamento è concessa un’agevolazione nella forma del contributo diretto alla spesa, fino al 15% delle spese ammissibili per le pmi e fino al 10 per cento per le grandi imprese.

Soggetti interessati – I soggetti, alla data di presentazione della domanda, fermi restando i requisiti di legge relativi alle imprese start-up innovative, dovranno essere regolarmente costituiti in forma societaria e iscritti nel registro delle imprese, le imprese non residenti nel territorio italiano devono essere costituite secondo le norme di diritto civile e commerciale vigenti nello Stato di residenza e iscritte nel relativo registro delle imprese, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposti a procedure concorsuali, trovarsi in regime di contabilità ordinaria e disporre di almeno due bilanci approvati.

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