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Incentivi con retromarcia

È possibile rinunciare al finanziamento e contributo della Sabatini bis con modalità differenti a seconda della fase del procedimento agevolativo. Nel caso in cui il provvedimento di concessione del contributo non sia stato ancora emanato, l’impresa dovrà comunicare la rinuncia esclusivamente alla banca o all’intermediario finanziario. Quest’ultimo a sua volta, dovrà comunicare al Mise l’avvenuta rinuncia solo nel caso in cui la stessa abbia già trasmesso al Mise stesso la relativa delibera di finanziamento. Nel caso in cui il provvedimento di concessione del contributo sia stato emanato, la comunicazione di rinuncia dovrà essere inoltrata all’intermediario finanziario o alla banca e al ministero che provvederà ad adottare il provvedimento di revoca del contributo. Queste alcune delle risposte del ministero dello sviluppo economico alle domande ai finanziamenti legati alla Sabatini bis e aggiornate al 10 ottobre scorso. I tecnici del mise in merito alle conseguenze della rinuncia sottolineano che il ministero provvederà ad adottare il provvedimento di revoca e il soggetto beneficiario non avrà diritto alle quote residue ancora da erogare e dovrà restituire l’eventuale beneficio già erogato, maggiorato di un interesse pari al tasso ufficiale di sconto vigente alla data dell’ordinativo di pagamento, secondo quanto previsto dall’articolo 9 del dlgs 31/03/1998 n. 123. La rinuncia al contributo fa decadere il finanziamento a valere sul plafond «beni strumentali» disponibile presso cassa depositi e prestiti. È facoltà della banca mantenere il finanziamento concesso alla ditta attraverso risorse diverse dalla provvista «beni strumentali».

Tasso interesse. Il tasso di interesse della banca è influenzato dal costo della provvista cassa depositi e prestiti vigente al momento della concessione del finanziamento, dal grado di rischiosità dell’impresa richiedente e dalla presenza di eventuali garanzie, sia pubbliche che private. Non esiste alcuna correlazione tra il tasso di interesse applicato dalla banca e il contributo che viene concesso dal ministero dello sviluppo economico, che è calcolato in base all’ammontare dell’importo di finanziamento.

Proroga per il periodo di conclusione del programma di investimenti. Non sono previste proroghe per il periodo di conclusione del programma di investimenti. Gli investimenti devono essere conclusi entro il periodo di preammortamento o prelocazione e comunque entro 12 mesi dalla data di stipula del contratto di finanziamento.

Durata finanziamenti. I finanziamenti devono avere tra le caratteristiche durata massima di cinque anni. Non è quindi possibile, se l’importo del bene lo richiede, stipulare un’operazione di durata superiore ai cinque anni e beneficiare del contributo solo sui primi cinque anni.

Leasing. Non può essere presentato per il finanziamento della nuova Sabatini un contratto di leasing già stipulato senza che sia stato consegnato il bene. La stipula di un contratto di finanziamento sia bancario che in leasing deve avvenire successivamente alla presentazione della domanda, altrimenti si configurerebbe un caso di rifinanziamento escluso dalla convenzione MiSe/Cdp/Abi.

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