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Incentivi con poste chiare

In merito alle fatture emesse dalle imprese a titolo di acconto che non prevedono la consegna del bene acquistato e oggetto della rendicontazione, la capitalizzazione si deve intendere effettuata con l’iscrizione tra le «immobilizzazioni» dello stato patrimoniale del bilancio aziendale, inserendo la relativa spesa tra le «Immobilizzazioni in corso ed acconti». È quanto prescrive il ministero dello sviluppo economico, che ha diffuso nuove istruzioni e specificazioni per l’erogazione degli incentivi alle imprese beneficiarie delle agevolazioni del bando macchinari – investimenti innovativi, valido per le sole regioni convergenza (Mezzogiorno).

I pagamenti dei titoli di spesa relativi ai beni oggetto degli ordini di acquisto, devono essere effettuati attraverso il conto corrente dedicato ed esclusivamente per mezzo di bonifici bancari e di sepa credit transfer con causale: «Bene acquistato ai sensi del decreto MiSe 29/07/2013».

Al riguardo si precisa che anche i pagamenti mediante ricevuta bancaria elettronica (riba) sono ammessi, in quanto equiparabili ai fini della trasparenza nonché della tracciabilità dell’operazione.

Queste le precisazioni contenute nella circolare del 24 novembre scorso n. 64180 del ministero dello sviluppo economico – direzione generale per gli incentivi alle imprese. I tecnici del Mise sottolineano inoltre che l’impresa beneficiaria, a copertura della quota di mezzi propri per il pagamento delle fatture ai fornitori, può ricorrere a un finanziamento bancario. In questo caso, gli oneri e i costi strettamente correlati al finanziamento bancario potranno transitare sul conto corrente dedicato, al pari degli oneri e dei costi relativi alla tenuta del conto stesso.

Il decreto direttoriale 11 marzo 2014, all’articolo 3 comma 2, lettera a), prevede che l’impresa beneficiaria, unitamente alla richiesta di erogazione, trasmetta un estratto conto che attesti la presenza sul conto corrente vincolato di una disponibilità finanziaria pari alla somma del 25% del valore dei beni di investimento oggetto della richiesta di erogazione e dell’Iva.

A integrazione di quanto previsto il MiSe precisa che, qualora l’impresa beneficiaria faccia ricorso, a copertura della quota parte di propria competenza, a un finanziamento bancario concesso dalla banca presso cui è aperto il conto corrente vincolato, l’impresa stessa, potrà presentare, in luogo del predetto estratto conto, copia della delibera bancaria attestante la concessione del finanziamento. La banca convenzionata presso cui è aperto il conto corrente vincolato avrà l’obbligo, in questo caso, di procedere all’erogazione del predetto finanziamento sul medesimo conto entro il giorno successivo a quello di ricezione del nullaosta a procedere da parte del MiSe.

I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di investimenti innovativi, ossia l’acquisizione di immobilizzazioni materiali e immateriali tecnologicamente avanzate in grado di aumentare il livello di efficienza o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica oggetto del programma di investimento.

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