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In Unico sconti più alti per i figli

La bozza della dichiarazione dei redditi delle persone fisiche per il 2013, Unico Pf 2014, pubblicata ieri nel sito internet delle Entrate, recepisce tutte le ultime novità fiscali in vigore dal 2013, tranne quelle che verranno introdotte dalla legge di stabilità 2014, approvata dal Senato e in corso di discussione in commissione bilancio della Camera. In particolare, non viene detto ancora nulla riguardo alla stretta sulle compensazioni Irpef in F24, introdotta dall’articolo 1, comma 384, a decorrere dal periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2013. I crediti relativi alle imposte sui redditi (quindi anche l’Ires), alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito e all’Irap potranno essere compensati in F24, per importi superiori a 15.000 euro annui, solo previa apposizione del visto di conformità (articolo 35, comma 1, lettera a, Dlgs n. 241/1997) nelle «singole dichiarazioni dalle quali emerge il credito».
Figli a carico
Tra le novità del modello Unico Pf 2014, oltre alle proroghe e alle novità sui lavori in casa, sul risparmio energetico e sull’acquisto dei mobili, di segnala l’aumento delle detrazioni dall’Irpef per i figli a carico, passate da 800 euro a 950 euro per ciascun figlio di età pari o superiore a tre anni e da 900 a 1220 euro per ciascun figlio di età inferiore a tre anni. Anche l’importo aggiuntivo della detrazione per ogni figlio disabile, dal 2013 è aumentato da 220 a 400 euro.
Donazioni
Le istruzioni al modello Unico Pf 2014 hanno recepito l’aumento dal 2013 della detrazione Irpef riservata alle erogazioni liberali a favore delle Onlus e dei partiti politici, passata dal 19% al 24% (codici 41 e 42, da utilizzare nei righi da RP8 a RP14). Si dovrà utilizzare il codice 35, invece, per detrarre dal 2013 il 19% delle erogazioni liberali in denaro destinate al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.
Start-up innovative
La dichiarazione dei redditi relativa al 2013 è già pronta (rigo RP80) per consentire ai soci (persone fisiche) delle cosiddette “start-up innovative” di detrarre dall’Irpef il 19% degli investimenti che effettuano nel capitale delle società (25% se effettuati in quelle a vocazione sociale o che sviluppano e commercializzano esclusivamente prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico in ambito energetico). Peccato che l’incentivo non sia applicabile, in quanto manca ancora l’autorizzazione Ue (che deve attestare l’assenza di aiuti di Stato) e il relativo decreto attuativo dell’Economia (che doveva essere emanato entro 19 dicembre 2012).
Vita e infortuni
Dal 2013, per le assicurazioni sulla vita o contro gli infortuni (codice 12 dei righi da RP8 a RP14), l’importo massimo dei premi su cui calcolare il 19% di detrazione Irpef è passato da 1.291,14 euro a 630 euro.
Affitti
Per i contratti di locazione a canone concordato, dal 2013 è stata ridotta dal 19% al 15% la percentuale della cedolare secca (codici 8 o 12 della colonna “utilizzo” del quadro RP). Per chi non sceglie l’imposta piatta, invece, dal 2013 è stata ridotta la percentuale della deduzione forfettaria dei canoni di locazione da dichiarare, che è passata dal 15% al 5 per cento.
Terreni e fabbricati
Da quest’anno, i redditi dominicali e agrari dei terreni dovranno essere indicati, senza alcuna rivalutazione, nelle colonne 1 e 3 del quadro RA, quindi, si utilizzeranno le regole già applicate da tempo per la compilazione dello stesso quadro nel modello 730. Si dovrà prestare attenzione, pertanto, a non ricopiare gli stessi dati indicati nel modello Unico PF 2013, dove lo scorso anno i redditi dominicali e agrari erano indicati con la rivalutazione, rispettivamente dell’80% e del 70 per cento. Anche per i fabbricati, da quest’anno la rendita catastale va indicata nella colonna 1 dei righi da RB1 a RB6 senza operare alcuna rivalutazione (come già accade per i 730). Nel calcolare la base imponibile dei terreni, poi, va ricordato che per il triennio dal 2013 al 2015, ai fini delle imposte dirette, è previsto un incremento della rivalutazione del reddito dominicale e agrario del 15% ovvero del 5% per i terreni agricoli e per quelli non coltivati, posseduti e condotti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali iscritti nella previdenza agricola.
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