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In Europa almeno 20 Ipo sono a rischio

Un primo semestre che vale un anno, in termini di quotazioni. Ma, proprio sul finale, a Piazza Affari è arrivata la gelata precoce della crisi greca, che rischia di rovinare la festa sul più bello. Fino a questo momento, infatti, le quotazioni sul mercato principale, l’Mta, sono state quattro; la quinta, Banca Sistema, ha appena annunciato la conclusione positiva dell’Ipo e domani esordirà allo Star. Contando anche il segmento dell’Aim, le quotazioni da inizio gennaio sono state quindici.
La banca guidata da Gianluca Garbi ha concluso il collocamento registrando un buon livello di richieste da parte degli istituzionali (il comunicato ufficiale arriverà oggi) tanto che il gruppo ha deciso di ridurre ancora la parte destinata al retail (che nel Prospetto era stata indicata al 10% dell’offerta), a favore degli istituzionali. Inclusa la greenshoe, l’istiutto si presenterà al mercato con una captalizzazione di 302 milioni (37,5 vengono dall’aumento di capitale). «Siamo molto contenti commenta Garbi – anche per il grosso interesse degli investitori istituzionali internazionali, compresi quelli dei paesi del Nord Europa, tipicamente meno interessati al nostro mercato ». Con l’esordio di Banca Sistema, le matricole 2015 all’Mta saranno esattamente le stesse che erano sbarcate in Borsa in tutto il 2014. Del resto, in tutta Europa c’è stata una fase di grande ottimismo borsistico, grazie alla grande liquidità sui mercati.
Ieri c’è stato anche un altro esordio, all’Aim, da parte di Masi, la società che produce l’amarone: inizio fiacco, visto che ha chiuso in calo del 2,61% contro un indice di riferimento, l’Aim Italia, che ha perso lo 0,13%.
Ma tutto questo, seppure da una manciata di giorni, fa parte ormai del passato, l’attenzione è puntata alle evoluzioni della crisi greca. Non solo a Piazza Affari: in giro per l’Europa ci sono circa 20 Ipo e un certo nervosismo si respira anche altrove. City compresa, nonostante abbia vissuto un semestre molto positivo (al netto delle turbolenze che aveva registrato a maggio).
C’è chi fa ancora professione di ottimismo: «In questo momento l’incognita è la Grecia ma credo che alla fine la situazione si risolverà positivamente », dice Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa italiana, «se le cose procederanno normalmente, sarà un anno molto buono, che confermerà le nostre aspettative di 30-35 matricole, Aim compreso».
In ballo c’è ancora Sorgente Res. L’avvio del collocamento dovrebbe essere nella prossima settimana e fonti vicine alla società hanno confermato all’agenzia Mf-Dow Jones che al momento l’iter prosegue come da programma, con l’obiettivo di sbarcare in Borsa entro l’estate. La società immobiliare che fa capo a Walter Mainetti si appresta a portare sul mercato circa il 70% della società, tutto con aumento di capitale (greenshoe compresa). Un’Ipo che potrebbe raccogliere oltre 500 milioni. Tuttavia è chiaro che per le operazioni ancora in corso l’incognita greca è destinata a farla da padrona, nei prossimi giorni, e in ambienti finanziari si respira aria di cautela: è possibile che una decisione su Sorgente Res venga presa solo dopo il week end.
Appena partito, due giorni fa, anche il collocamento di Aeroporto Bologna. Nel premarketing, ha spiegato il direttore generale del gruppo, gli investitori hanno dimostrato molto interesse, ma anche per l’aspirante matricola vale il discorso delle turbolenze internazionali.
Poi ci sarà la pausa agostana ma, se il clima di rasserena, il carnet di prossimi appuntamenti è molto ricco e qualitativamente rilevante. La prima operazione, che dovrebbe arrivare in autunno, è la quotazione di Poste spa, un gruppo che vale almeno 10 miliardi e che, a Piazza Affari, farebbe lievitare il bottino incassato dalle Ipo (da inizio anno ad oggi, comprese le piccole società quotate all’Aim sono stati raccolti sul mercato 1,48 miliardi di euro).
L’altra super-matricola, anche se non a Piazza Affari, dovrebbe essere Ferrari. Una settimana fa Sergio Marchionne, l’amministratore delegato di Fca, ha annunciato che i tempi sono maturi: «I documenti sono quasi pronti – ha detto in occazione della presentazione della nuova Giulia – in un paio di settimane presenteremo i documenti » alle autorità americane.
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