Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

In condominio nuova contabilità

La riforma del condominio (legge 220/2012) entrerà in vigore il 18 giugno dopo il lungo periodo di vacatio.
La legge non prevede nulla sull’efficacia delle nuove norme sulle situazioni esistenti alla data di entrata in vigore, salvo quanto disposto dall’articolo 71-bis delle disposizioni attuative del Codice civile sull’ammissibilità all’incarico di amministratore per i soggetti sprovvisti delle caratteristiche soggettive che abbiano svolto attività nel triennio precedente. Va poi considerato anche l’articolo 155-bis, sulle prescrizioni che l’assemblea può dettare per impianti già installati da singoli condomini.
In assenza di norme transitorie, occorre rifarsi ai principi generali dell’ordinamento, a seconda che si discuta di norme sostanziali o processuali e tenuto conto delle diverse fattispecie.
La disciplina del rendiconto condominiale, dettata dal neo-introdotto articolo 1130-bis del Codice civile, appare di assoluta novità. Si prevede una più complessa redazione del bilancio consuntivo, con molti adempimenti formali e sostanziali nuovi. Il Codice civile del 2013 ha assunto una posizione innovativa rispetto alla giurisprudenza, che fino ad oggi riconosceva una sostanziale libertà di forme al rendiconto purché idoneo informare il condomino sulle modalità di gestione. In base all’articolo 11 delle disposizioni preliminari del Codice civile, la legge – in assenza di espressa disposizione normativa – non può disporre che per il futuro.
La norma non si applica dunque a tutte le situazioni giuridiche che ancora non hanno esaurito i loro effetti, e che hanno tratto origine sotto la vigenza della legge precedente. L’obbligo di rendiconto sorge, per l’amministratore, con l’aprirsi di un nuovo esercizio annuale, al termine del quale egli dovrà rendere il conto della propria gestione (articolo 1130, comma 2 del Codice civile nella vecchia formulazione).
Ne consegue che gli adempimenti previsti dal nuovo articolo 1130-bis, che entreranno in vigore dal 18 giugno 2013, potranno trovare applicazione solo agli esercizi condominiali che vedano la loro origine in data successiva all’entrata in vigore della norma. Sarebbe impensabile che contabilità gestite con parametri semplificati si vedano costrette ad adeguarsi repentinamente alle nuove disposizioni a metà o in prossimità del termine dell’esercizio condominiale.
Appare invece conseguenza del tutto conforme all’articolo 11 delle preleggi il fatto che gli esercizi che si apriranno sotto la vigenza delle nuove disposizioni dovranno essere informati ai nuovi principi di redazione.
È utile osservare che paiono sottostare a questo principio solo le disposizioni che prevedono nuove modalità di gestione e nuovi adempimenti, e quindi quelle che prevedono modalità specifiche di tenuta dei registri contabili e di redazione del rendiconto, mentre non paiono sottostare al medesimo principio le disposizioni che già si ritenevano comprese – seppur in via interpretativa – nella vecchia disciplina, come ad esempio il diritto dei condomini (condomini e titolari di diritti reali, che pare una inutile tautologia) di accedere in ogni momento alla documentazione ed estrarne copia, così come pacificamente affermato dalla giurisprudenza anche prima che venisse codificato nell’articolo 1130-bis del Codice civile; così come appare ragionevole ritenere che dal 18 giugno 2013 tale diritto sarà esteso ai titolari dei diritti personali di godimento, essendo facoltà connessa allo status posseduto dal soggetto richiedente e non all’esercizio in corso. È ugualmente sensato riconoscere che l’assemblea potrà nominare in ogni momento un consiglio di condominio, anche se l’esercizio è iniziato sotto la vigenza della vecchia disciplina.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

L’esordio di Andrea Orcel come ad di Unicredit, uscita con un utile trimestrale doppio rispetto al...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Vittorio Colao, ministro per l’Innovazione tecnologica, non fa suo il progetto per una rete unica ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Un blitz della Ragioneria generale dello Stato evita un "buco" di 24 miliardi nel decreto "Sostegni ...

Oggi sulla stampa