Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

In banca controlli diffusi

di Benedetto Santacroce

L'archivio dei rapporti viene trasformato, da strumento di selezione degli intermediari per indirizzare le richieste di indagini finanziarie nei riguardi di contribuenti già oggetto di accertamento fiscale, a mezzo per elaborare specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo.

I dati e gli elementi contenuti nell'anagrafe non saranno quindi più unicamente utilizzabili per favorire e razionalizzare il processo di individuazione degli operatori cui indirizzare le richieste di indagini ma permetteranno invece all'agenzia delle Entrate di elaborare, prima dell'avvio di una qualsiasi attività di verifica, specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo. Gli emendamenti alla manovra di Ferragosto – se saranno accolti nel maxi emendamento su cui il Governo chiede la fiducia – introducono una deroga ai meccanismi di utilizzo dei dati bancari e finanziari fissati dall'articolo 7, 11 comma del Dpr 605/73.

Anagrafe tributaria

Al fine di razionalizzare il processo di acquisizione di informazioni rilevanti a fini fiscali, con l'articolo 37, comma 4 del Dl 223/2006 è stato istituito, all'interno dell'Anagrafe tributaria, l'Archivio dei rapporti con gli operatori finanziari.

Si tratta di uno strumento informatico alimentato dalle comunicazioni periodiche degli intermediari e finalizzata a contenere tutte le informazioni che possono essere acquisite attraverso l'esercizio dei poteri di indagine finanziaria.

Tutti gli intermediari sono, infatti, obbligati a comunicare l'esistenza dei rapporti intrattenuti con i contribuenti e la loro natura.

All'Archivio vanno inviate tutte le informazioni in possesso degli intermediari sul conto della propria clientela e, in particolare, i dati relativi a tutti i tipi di rapporto, sia quelli direttamente intestati o cointestati ai contribuenti, sia quelli sui quali i medesimi hanno facoltà di disporre. Sono oggetto di comunicazione anche le operazioni extra-conto, cioè quelle non confluite all'interno di un rapporto continuativo. A questo proposito, secondo quanto stabilito dal Provvedimento del Direttore dell'agenzia delle Entrate del 29 febbraio 2008, l'esistenza delle operazioni fuori conto in parola deve essere comunicata una sola volta, per ciascun anno solare, in occasione della prima operazione compiuta (nell'archivio è monitorata solo la prima operazione fuori conto e non tutte).

Non vengono, invece, mai rilevate né le disponibilità presenti di un determinato conto né la consistenza di una determinata gestione.

Utilizzo dell'Archivio

L'accesso alla banca dati dell'Archivio non è comunque libero e arbitrario, ma risulta vincolato alle disposizioni contenute nell'articolo 7, comma 11, Dpr 605/73.

Il Fisco può, infatti, interrogare la banca dati ai soli fini dell'esecuzione di indagini finanziarie ovvero per le attività connesse alla riscossione. L'accesso è quindi subordinato all'attivazione di un accertamento e all'ottenimento, nella maggior parte dei casi, di un'apposita autorizzazione.

L'utilizzabilità dei dati, delle rilevazioni e delle evidenziazioni di qualsiasi rapporto od operazione di natura finanziaria, effettuata per conto proprio ovvero per conto o a nome di terzi, è limitata alle richieste e alle risposte in via telematica in materia di indagini finanziarie, di cui agli articoli 32, Dpr 600/73 e 51, Dpr 633/72, e alle attività connesse alla riscossione mediante ruolo.

Con le modifiche che saranno introdotte, in esplicita deroga a tali limiti, l'agenzia delle Entrate potrà avvalersi dei dati e delle informazioni contenute nell'Archivio, comunicate dagli intermediari, per elaborare liste selettive di controllo.

Si modifica così radicalmente la natura e la finalità della banca dati in questione, che non sarà più utile solamente ad indirizzare velocemente e direttamente le richieste del Fisco agli intermediari che intrattengono rapporti con un contribuente già oggetto di verifica.

Le informazioni contenute nell'Archivio sono invece destinate ad essere esse stesse fonte di innesco di controlli nei riguardi di liste di contribuenti selezionati in ragione delle tipologie di informazioni da acquisire.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Come prevedevano alcuni un mese fa, allo spuntare della lista di Bluebell per il cda di Mediobanca, ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Google entra nel mirino dell’Autorità antitrust italiana che, prima in Europa, ieri ha aperto un ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le imprese e i committenti non saranno lasciati soli. Anche a chiarire la posizione di alcuni player...

Oggi sulla stampa