Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

In azienda un contratto «su misura»

Sempre più spazio ai contratti aziendali. È il solco che il legislatore sta tracciando sulle regole del lavoro negli ultimi anni. A partire dalla riforma «Fornero» del 2012, per arrivare al Dl «Poletti», la linea ormai consolidata è quella di lasciare spazio ai datori per cucirsi su misura il vestito più attinente alla propria realtà imprenditoriale, attraverso la contrattazione di secondo livello.
Si tratta di aperture di non poco conto poiché consentono di plasmare le norme di legge sulle specifiche esigenze dell’azienda. Vediamo, dunque, quali sono le opportunità di riempire i margini di autonomia lasciati dal legislatore.
Per le collaborazioni a progetto, la definizione dei compiti esecutivi o ripetitivi il cui svolgimento è precluso, può essere stabilita anche dalle intese aziendali poiché l’articolo 61, comma 1, del Dlgs 276/2003 (modificato dalla legge 92/2012) fa esplicito riferimento ai «contratti collettivi» senza limitarne il campo con l’accezione nazionali.
Lo stesso discorso vale per l’individuazione delle «prestazioni di elevata professionalità» che sfuggono, sempre per le colaborazioni a progetto, alla presunzione relativa di subordinazione.
Passando in rassegna gli altri istituti che possono consentire un adattamento delle regole generali alla sfera aziendale, merita un accenno la possibilità di gestire la fruizione del congedo parentale a ore: il ministero del Lavoro, nell’interpello 25/2013, ha fornito un’interpretazione a maglie larghe, chiarendo che non ci sono riserve di competenza sulla modalità di fruizione su base oraria. I meccanismi operativi che riguardano il godimento del congedo parentale, i criteri di calcolo della base oraria e l’equiparazione di un determinato monte ore alla singola giornata lavorativa, possono quindi essere regolamentati anche dalla contrattazione di secondo livello.
Il godimento a ore dei congedi parentali dovrebbe consentire una maggiore elasticità nella conciliazione famiglia-lavoro, calando l’istituto legislativo in un contesto più partecipato.
Sono diverse anche le opportunità di adattare al perimetro aziendale alcune regole sul contratto a termine, grazie alle modifiche introdotte dal Dl 76/2013 e confermate dal Dl 34/2014.
Oltre a regolare particolari istituti normativi, la contrattazione di secondo livello può essere finalizzata anche ad altre funzioni: ad esempio, quella che consente di collegare parti del salario al raggiungimento di determinati parametri di efficienza o ai risultati legati all’andamento economico delle imprese, concordati tra le parti. Si tratta dei cosiddetti contratti per obiettivo o di produttività: accordi che le organizzazioni stipulanti i Ccnl hanno inteso favorire, anche introducendo elementi di garanzia retributiva o perequativi. Questi consistono in voci economiche da erogare ai lavoratori dipendenti nelle aziende prive di contrattazione aziendale e che non percepiscono, dunque, trattamenti retributivi aggiuntivi rispetto a quanto previsto dal Ccnl.
Ai datori di lavoro conviene quindi valutare con attenzione l’adozione di questo strumento: parametrare la corresponsione di determinati emolumenti al raggiungimento di target produttivi o qualitativi prefissati è sicuramente più incentivante rispetto all’erogazione degli elementi economici di garanzia, nell’ottica di favorire la partecipazione dei lavoratori ai risultati dell’impresa.
Questa via diventa peraltro obbligata se si vuole accedere alle agevolazioni legate sia alla detassazione dei salari di produttività, sia agli sgravi contributivi collegati.
Venendo, infine, ai dettagli procedurali, la contrattazione di secondo livello presuppone una fattiva collaborazione con le organizzazioni sindacali e le loro rappresentanze: è, infatti, dalle relazioni con questi soggetti che possono nascere declinazioni alternative rispetto alla formulazione “standard” che deriva dall’impianto legislativo.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Segnali contrastanti sul fronte Atlantia-Cdp. L’opinione prevalente è che la cordata coagulata in...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Non si tratta solo di scegliere una nuova data a partire dalla quale si potrà di nuovo licenziare. ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

La proroga del Temporary Framework europeo (il Quadro temporaneo sugli aiuti di Stato) consentirebbe...

Oggi sulla stampa