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Imu, vertice Saccomanni-partiti

Le coperture alternative per sterilizzare l’aumento dell’Iva sono pronte. Al Pdl e non solo non piace l’aumento dell’anticipo fiscale in autunno, altre soluzioni verranno discusse domani mattina a Palazzo Chigi in un vertice fra Saccomanni e i capigruppo della maggioranza. Non ci sarà Letta, impegnato alla Camera nel question time, ma oltre al ministro dell’Economia ci sarà probabilmente anche il ministro Franceschini.

Le critiche del partito del Cavaliere contro Saccomanni si sono attenuate: Maurizio Gasparri resta convinto che prima o poi il titolare di via XX Settembre, troppo poco coraggioso per i falchi del Pdl, dovrà lasciare l’incarico, ma una correzione di tiro è in atto. Fabrizio Cicchitto, ieri, sottolineava che «a noi interessa abolizione dell’Imu e non di Saccomanni». Insomma si abbassa l’intensità delle accuse, si avvicina il momento delle scelte, almeno sull’imposta che grava sui consumi.

Coperture diverse, ma anche rimodulazione delle aliquote, saranno al centro del vertice, che sarà quasi interamente sull’Iva. Resta invece il timing già fissato sull’Imu: una decisione arriverà entro fine mese, non è detto che corrisponderà alle ipotesi che circolano in questi giorni. Il tutto, confidano a Palazzo Chigi, in un clima maggiormente costruttivo. Il titolare delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, Pdl, ieri ne era convinto: «La linea di sostegno al governo ribadita anche da Berlusconi è quella di assoluta responsabilità e lealtà. Da parte dei partiti che sostengono il governo ci sono contributi di stimolo. Stiamo facendo un lavoro collegiale e il lavoro svolto dal ministro Saccomanni è un punto centrale di questa sfida».

Dentro il governo restano comunque le distanze, toccherà a Letta trovare una sintesi. Ieri il ministro Flavio Zanonato (Sviluppo economico) diceva che bisogna evitare l’incremento di un punto Iva e «ridurre» l’Imu «sulla prima casa delle famiglie, sugli immobili strumentali delle aziende, sui capannoni, la “prima casa” delle aziende». Ma riduzione non significa abolizione, come chiede il Pdl, e dunque sono prevedibili altre scintille, nei prossimi giorni.

Il ministro Enrico Giovannini, Welfare, invece invita a non guardare soltanto ai due temi Iva-Imu: se «l’Imu è una tassa che pesa sul piano psicologico anche per come è stata impostata» e se «il governo sta pensando a una riforma complessiva sulla tassazione sulla prima casa e sugli immobili e questo passo terrà ragionevolmente delle richieste delle istituzioni internazionali», c’è anche da aggiungere che subito dopo, con la legge di stabilità, verrà affrontata una riforma più complessiva, che dovrà rivedere anche la questione del cuneo fiscale, come da programma del governo, e anche di questo occorrerà tenere conto.

Un invito a guardare le cose in una cornice diversa, più ampia, che ieri era anche l’esigenza del presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi: «So che c’è un dibattito in corso, noi la nostra idea l’abbiamo già esplicitata. Ancora prima di Imu e Iva ci sono altri due interventi più urgenti da fare che sono il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e il cuneo fiscale del lavoro» .

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