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Imu, Tosap e canone Gli aiuti alle imprese

Il decreto legge Sostegni approda oggi nell’aula del Senato e sarà approvato con il voto di fiducia, che sarà chiesto dal governo. Il testo che uscirà da Palazzo Madama può considerarsi definitivo perché alla Camera non ci sarà tempo per altre modifiche. Il decreto deve infatti essere convertito in legge entro il 21 maggio. Sono invece un centinaio le modifiche approvate nelle commissioni Bilancio e Finanze del Senato, per un valore di 770 milioni, e che oggi il governo farà proprie con il maxiemendamento sul quale verrà posta la questione di fiducia.

Salta la prima rata dell’Imu per le imprese che hanno perso più del 30% del fatturato, il canone Rai per alberghi, ristoranti e bar, e la Tosap, la tassa sull’occupazione di suolo pubblico. Si avvia un graduale sblocco degli sfratti per morosità (centomila quelli pendenti), mentre i proprietari non dovranno versare l’Irpef sui canoni non riscossi anche per i contratti stipulati prima della pandemia. Ci sarà più tempo per utilizzare i voucher per viaggi e concerti saltati. Arrivano ristori una tantum di mille euro per le start up non toccate finora dagli indennizzi. Spunta un fondo per garantire l’assegno di mantenimento ai separati e divorziati in difficoltà economica. Dieci milioni sono invece previsti per i comuni che individueranno sedi alternative alle scuole per allestire i seggi delle prossime elezioni. Altri microstanziamenti sono stati decisi per le tv locali, i bus turistici, i maestri di sci. E c’è la proroga fino alla fine di ottobre delle concessioni per gli ambulanti, che giorni fa avevano manifestato a Roma.

Il governo va intanto avanti nella messa a punto del decreto Sostegni bis che dovrebbe essere approvato entro la settimana. Piatto forte i contributi a fondo perduto: più di 14 miliardi dei 38 previsti. In preparazione anche il decreto Semplificazioni per l’attuazione del Pnrr, il piano approvato dal governo il 30 aprile. Fratelli d’Italia ha accusato ieri il governo di non aver ancora inviato al Parlamento il testo definitivo. Al Tesoro spiegano che esso è stato trasmesso ieri pomeriggio. Ieri sera è stato pubblicato sul sito di Palazzo Chigi. Dovrebbe quindi diventare visibile anche sul sito della commissione Ue dove, fino a ieri sera, ancora non c’era.

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