Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Imu, ecco il piano del governo tre ipotesi per avviare i tagli spunta la moratoria nel 2013

Moratoria per il 2013; aumento della detrazione base attualmente a 200 euro; esenzioni speciali per le famiglie con un Isee (la denuncia di redditi e patrimoni utilizzata per accedere ai servizi sociali) sotto i 15 mila euro. Appena accesi i motori il nuovo esecutivo guidato da Enrico Letta deve affrontare la questione più spinosa: l’Imu. La tassa sulla casa è stata il cavallo di battaglia del centrodestra in campagna elettorale che ha proposto la restituzione di quanto versato nel 2012 e l’abolizione sulla prima casa dal 2013 in poi. Il nuovo premier è deciso a dare un segnale forte non lasciando la questione nelle sole mani del Pdl e ha detto chiaramente ai suoi di voler intervenire. L’eliminazione è eccessivamente costosa, giacché l’Imu prima casa permette ai Comuni di incassare 4 miliardi per ciascun anno che nella eventualità di una abolizione si troverebbero incagliati in attesa dei trasferimenti compensativi.
Tuttavia con la formazione del nuovo governo a garanzia dei Municipi ci sono grossi calibri a partire dal presidente dell’Anci Graziano Delrio, che presidia gli Affari Regionali e Flavio Zanonato, sindaco di Padova, al cruciale ministero dello Sviluppo economico. La partita di una mediazione all’interno del governo di coalizione si potrà dunque giocare anche se ieri, Renato Brunetta, ha minacciato che, in caso di mancata restituzione dell’Imu, il Pdl non voterà la fiducia.
In questo quadro si lavora alle ipotesi di mediazione e compromesso. Eccole.
MORATORIA
Una di queste potrebbe essere quella di una “moratoria” del pagamento dell’Imu per quest’anno in attesa di una riforma complessiva che includerebbe anche la Tares. Congelare l’Imu quest’anno potrebbe sedare le richieste del Pdl (che rinuncerebbe alla restituzione del 2012) ma avrebbe il difetto di essere molto costosa. Il governo dovrebbe trovare 4 miliardi per coprire i mancati incassi
PIÙ DETRAZIONI
L’alternativa è la proposta del Pd, e quella quasi simile di Scelta civica, di un aumento della detrazione di base, attualmente di 200 euro, fino a 600 euro. In questo modo si arriverebbe ad esentare il 40-45 per cento dei proprietari e i benefici arriverebbero fino a toccare l’85 per cento dei contribuenti Imu. Il costo sarebbe più abbordabile: se si considera che, secondo i calcoli della Uil servizio politiche territoriali, ogni 100 euro di detrazione in più costano 500 milioni,
portare la detrazione a 600 euro costerebbe circa 2 miliardi in più.
REDDITO ISE
Sulla scena si affaccia anche la proposta avanzata dal sindaco del Comune di Roma Gianni Alemanno in piena campagna elettorale: considerare esenti coloro che hanno un reddito Isee sotto la soglia dei 15 mila euro che corrispondono a circa 30-32 mila euro di reddito lordo familiare, due figli a carico e un mutuo residuo di circa 30 mila euro. Di conseguenza la misura consentirebbe di esentare circa il 50 per cento dei contribuenti più disagiati.
Il governo potrebbe anche decidere di aumentare le esenzioni subito riservandosi una scelta definitiva in sede di discussione della legge di stabilità in autunno.
L’Imu non è tuttavia l’unico nodo sul tavolo: c’è da disinnescare l’ingorgo fiscale, dagli aumenti Iva di luglio alla Tares, oltre alle necessità per la cassa integrazione in deroga, le missioni militari, i precari della pubblica amministrazione. In tutto 7-8 miliardi oltre all’aumento delle risorse per il decreto “salda debiti”. «E’ necessario che il ministro dell’Economia Saccomanni venga in Parlamento a riferire, perché se bisogna trovare nuove risorse si deve modificare il Def», ha detto ieri il relatore del Documento di economia a finanza Pierpaolo Baretta. E l’audizione potrebbe essere fissata prima del 6 maggio quando il Def sarà all’esame dell’aula di Montecitorio.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Leonardo Del Vecchio stila la lista per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Essilor Luxot...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Per capire la Ragioneria generale dello Stato bisogna aver visitato la sala di Via Venti Settembre d...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Riflettori puntati sulla cessione della quota (il 62,50%) di Banca Profilo, oggi all’interno del p...

Oggi sulla stampa