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Imu e Tasi, oggi le scadenze Le regole per non sbagliare

Ultimo giorno per il saldo delle tasse sulla casa, l’Imu e la Tasi. All’appuntamento quest’anno, dopo la pausa del 2013, sono chiamati alla cassa anche i proprietari di abitazione principale, che però nel complesso, secondo il Ministero delle Finanze, spenderanno in tutto mezzo miliardo di euro in meno rispetto al 2012. Per chi avesse dei dubbi dell’ultimo minuto ricordiamo le regole da seguire per pagare correttamente i due tributi. 
1) La base di calcolo . Imu e Tasi si diversificano per platea contributiva e aliquote ma hanno in comune la base di calcolo: in entrambi i casi per gli immobili residenziali e le loro pertinenze con autonomo accatastamento (in genere tratta dei box) è la rendita catastale originaria aumentata del 5% e moltiplicata per 160. Per entrambi, l’importo dovuto è quello dell’anno intero (o della porzione di anno) da cui si detrae la somma pagata per la prima rata.
2) La delibera. Se si fa tutto da soli è opportuno controllare sul sito finanze.it il contenuto delle delibere comunali. Questa è la fonte ufficiale ma la maggior parte dei comuni ha provveduto a mettere sul proprio sito sia le delibere sia gli strumenti per il calcolo che spesso sono anche in grado di precompilare il modello F24.
3) Chi deve pagare . Ogni delibera è storia a sé. Per l’Imu però ci sono alcuni punti fermi: devono pagare sempre tutti i proprietari diversi dall’abitazione principale (è tale quella in cui il contribuente risiede e ha domicilio abituale) o da immobili assimilati per legge all’abitazione principale. Solo in tre ipotesi i comuni hanno la possibilità di decidere in autonomia: se l’immobile è di una persona ricoverata in casa di cura, se l’immobile è dato in comodato a un figlio o a un genitore, se il proprietario è iscritto all’elenco dei residenti all’estero. La Tasi invece la pagano anche i proprietari di abitazione principale e anzi nella grande maggioranza dei casi l’aliquota per la prima casa è più elevata di quella degli altri immobili: può infatti arrivare allo 0,33% se il comune ha deciso agevolazioni per i contribuenti e allo 0,25% se invece non ci sono facilitazioni.Inoltre la Tasi è in parte (tra il 10 e il 30% ) a carico dell’inquilino.
4) Modalità di pagamento . Il versamento si può effettuare con appositi bollettini postali o con il modello F24; in questa seconda ipotesi si può compilare il modello semplificato mentre se si sceglie il modello ordinario i dati vanno immessi nella sezione Imu e altri tributi locali. Se la casa è stata posseduto tutto l’anno, e se non sono intervenute modifiche nelle delibere, basta copiare il modello compilato per la prima rata indicando però che si tratta di saldo. I codici tributo da adoperare sono:Imu-3918. Tasi abitazione principale – 3958; Tasi altri immobili – 3961.

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