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Imprese soddisfatte: ora le riforme

di Nicoletta Picchio

Il mondo delle imprese è soddisfatto. Bene la scelta del presidente del Consiglio, Mario Monti, bene la squadra. E manda un appello alla politica perché trovi un adeguato sostegno in Parlamento, per dare un segnale chiaro ai mercati e concretizzare le riforme.

Sono su questi toni i commenti che arrivano sia dal territorio, sia dai vertici delle organizzazioni imprenditoriali. Ieri Confindustria, Abi, Ania, Alleanza delle cooperative, Rete Imprese Italia, che durante la crisi hanno fatto più volte fronte comune, hanno messo nero su bianco una nota per esprimere «viva soddisfazione» per la formazione del nuovo governo». La lista dei ministri esprime «profili di alta professionalità, competenza, spirito di servizio».

Ora il governo deve poter lavorare. E le cinque organizzazioni hanno lanciato un appello a «tutte le forze politiche». Sottolineando che è «essenziale che sin da oggi i mercati percepiscano che il governo ha un sostegno ampio, forte e convinto in Parlamento». E ancora «il paese deve saper esprimere concretamente quella coesione che è indispensabile in un momento tanto difficile».

Analoghe le parole dell'ad di Fiat, Sergio Marchionne: «Monti ha tutte le qualità necessarie per rassicurare i mercati. Ha credibilità internazionale. Mi auguro che le forze politiche italiane si allineino dietro a questo progetto di rilancio dell'Italia». Massima stima per Monti anche da parte del vicepresidente di Confindustria, Alberto Bombassei: «Ha dimostrato di essere capace e se ci sarà più coesione e determinazione ci porterà fuori dalla crisi», ha detto a Radio 1, accennando anche alla questione della successione ad Emma Marcegaglia: «Il mio nome è circolato, sarà compito dei saggi sentire cosa ne pensa il sistema Confindustria come nella migliore tradizione democratica dell'associazione. Spero che ciascuno dei concorrenti abbia buoni titoli, io mi atterrò al giudizio dei saggi».

Tornando al governo, tra le imprese c'è sostegno e disponibilità a collaborare, «anche con ulteriori sacrifici, purché vengano liberate risorse per sostenere la crescita» come ha detto il presidente di Confindustria Veneto, Andrea Tomat, sollecitando la classe politica «a ritrovare il senso del proprio mandato, lavorando per il bene comune» L'Italia, è l'opinione di Gaetano Maccaferri, presidente di Confindustria Emilia Romagna, «ha fondamentali solidi ed una economia reale forte e competitiva. Ciò accresce la necessità di uno sforzo straordinario per ridare al paese la credibilità che merita, siamo pronti a sostenere gli sforzi».

Un «governo di alto standing, basato sui contenuti. Irrilevante che non ci sia una rappresentanza del Nord-Est: le riforme che aspettiamo sono per tutto il paese», ha detto Andrea Bolla, presidente degli industriali veronesi. «Privilegiare le competenze ci vede concordi. Ci fosse stato prima avremmo risparmiato tempo e soldi», ha detto Roberto Zuccato, Confindustria Vicenza. «Bene Monti e anche Passera è un segnale forte per i mercati ed anche per un settore che è allo stremo», è il commento dei costruttori dell'Ance. Soddisfatto anche il presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi: «c'è competenza e bene che la Salute non sia stata accorpata in un altro dicastero».

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