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Imprese, Pec rimandata

Più tempo per la posta elettronica certificata delle imprese. Le imprese individuali attive e non soggette a procedura concorsuale sono tenute a depositare, presso l’ufficio del registro delle imprese, il proprio indirizzo di posta elettronica certificata entro il 30 giugno 2013. L’ufficio del registro delle imprese che riceve una domanda di iscrizione che non ha iscritto il proprio indirizzo di posta elettronica certificata, anziché sanzionare l’impresa, com’è previsto attualmente, sospende la domanda fino a integrazione della stessa con l’indirizzo di posta elettronica certificata e comunque per 45 giorni; trascorso tale periodo, la domanda si intende non presentata. È una delle previsioni contenute nel dl 179 del 2012, il decreto Crescita 2.0, la cui legge di conversione n. 221/2012 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 294 di ieri.

Sempre in tema di Pec, l’accesso all’Ini-Pec (Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata) delle imprese e dei professionisti, tenuto dal ministero per lo sviluppo economico sarà consentito non solo a pa, professionisti e imprese, ma anche ai gestori o esercenti di pubblici servizi e a tutti i cittadini tramite sito web e senza necessità di autenticazione. E ancora in materia di imprese, da sottolineare la norma secondo cui chiunque venda prodotti e presti servizi, anche professionali, dovrà obbligatoriamente dotarsi di strumenti elettronici di pagamento. Di più: i pagamenti elettronici, per esempio per l’acquisto di ticket per i mezzi pubblici, potranno essere effettuati tramite tablet e smartphone. E anche le pubbliche amministrazioni saranno obbligate ad accettare pagamenti in formato elettronico e dovranno pubblicare sui loro siti internet i rispettivi codici Iban. Non è l’unica novità hi-tech che riguarda gli uffici pubblici. A decorrere dal 1° gennaio 2013, infatti, le amministrazioni pubbliche e i gestori o esercenti di pubblici servizi comunicheranno con il cittadino esclusivamente tramite il domicilio digitale dallo stesso dichiarato e senza oneri di spedizione a suo carico. Ogni altra forma di comunicazione non potrà produrre effetti pregiudizievoli per il destinatario. L’utilizzo di differenti modalità di comunicazione rientrerà tra i parametri di valutazione della performance dei dirigenti. Insomma, chi mette i bastoni tra le ruote o non si adegua, ci rimetterà in termini di carriera e stipendio.

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