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Imprese, compensazioni a 360°

Compensazioni senza vincoli per le imprese. Credito di imposta per gli esercizi commerciali che vendono libri, anche in formato digitale, muniti di codice Isbn. Raddoppio delle sanzioni per la violazione delle norme sull’orario di lavoro. Incremento del 30% delle sanzioni per il lavoro nero. Queste alcune delle novità introdotte all’interno del dl 145/2013 (Destinazione Italia) che, ieri, ha ricevuto il via libera definitivo da parte di palazzo Madama in seconda lettura, senza che siano state apportate modifiche al testo uscito dalla Camera la settimana scorsa (si veda ItaliaOggi del 12 febbraio 2014). Diventa, quindi, legge la possibilità per le imprese, che vantano dei crediti certificati nei confronti della p.a., di agire in compensazione con le cartelle esattoriali, purché l’importo sia pari o inferiore al credito vantato. E se, da un lato, è vero che per l’effettiva applicazione della disposizione sarà necessario attendere il decreto attuativo del Ministero dell’economia e delle finanze che dovrà garantire il rispetto dei vincoli di finanza pubblica, dall’altro è vero che la norma, così come strutturata non pone alcun vincolo sulle somme che potranno essere portate in compensazione. Via libera, quindi, anche alla compensazione delle multe e delle cartelle notificate anche oltre il 31 dicembre 2012 (si veda ItaliaOggi dell’11 febbraio 2014). A entrare in vigore con l’approvazione del dl 145 anche il bonus libri. Oltre al credito di imposta per gli esercizi commerciali, viene istituita la possibilità, per gli studenti delle scuole superiori, di usufruire di un buono con il quale avranno diritto ad uno sconto del 19% sul prezzo dei libri acquistati. Questi ultimi, però, non potranno essere ad uso scolastico. Ad entrare in vigore, poi, anche le sanzioni raddoppiate sull’orario di lavoro (si veda ItaliaOggi del 5 febbraio 2014). Raddoppiano, quindi, le sanzioni per i casi di superamento della durata media dell’orario di lavoro, fissata a 48 ore incluso straordinario, quelle sul riposo settimanale e quelle per le violazioni delle norme sul riposo giornaliero. Restano, invece, aumentate del 30% le sanzioni sul lavoro nero (cosiddetta maxisanzione) e quella per la revoca del provvedimento di sospensione dell’attività d’impresa.

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