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Imprese al test dei danni subiti

Le garanzie concesse dal fondo di garanzia non sono per tutti o, meglio, alcune sono appannaggio solo di quelle imprese che hanno subito danni certi in conseguenza dell’emergenza Covid-19. È questo il caso dei finanziamenti concessi fino a 25 mila euro, per accedere ai quali le pmi, i professionisti e gli esercenti arti e professioni sono tenuti a dichiarare che «l’attività d’impresa del soggetto beneficiario finale è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19». Il problema, al momento, è che i soggetti beneficiari sottoscrivono la dichiarazione quasi al buio, in quanto non esiste una definizione univoca di «impresa danneggiata». Anzi, laddove la stessa è stata ipotizzata, come per esempio nelle bozze di conversione del dl Cura Italia per i 600 euro agli autonomi, dove era stata ipotizzata una soglia rappresentata dal calo del 33% del fatturato rispetto al trimestre precedente. Nel caso delle richieste per i finanziamenti della Cassa depositi e prestiti, invece, il danno minimo richiesto corrisponde a «una riduzione del fatturato del 10% rispetto al corrispondente periodo dell’anno precedente».

La dichiarazione di atto notorio. I soggetti che hanno richiesto il finanziamento fino a 25 mila euro hanno sottoscritto una dichiarazione consapevole delle «responsabilità anche penali derivanti dal rilascio di dichiarazioni mendaci e della conseguente decadenza dai benefici concessi sulla base di una dichiarazione non veritiera ai sensi degli articoli 75 e 76 del Dpr 28 dicembre 2000, n. 445». In particolare, allo scopo di ottenere l’agevolazione «sotto forma di garanzia prevista dalle leggi 662/96 (art. 2, comma 100, lettera a) e 266/97 (art. 15), qualificabile come aiuto di Stato ai sensi dell’art. 87 del trattato dell’Unione europea e, allo scopo di fruire della medesima», hanno dichiarato di essere un soggetto danneggiato dall’emergenza, senza però sapere l’esatto significato della locuzione sottoscritta.

I dubbi delle imprese. Molte imprese hanno già inoltrato la richiesta: basti pensare che in una settimana sono arrivate oltre 20 mila domande al fondo centrale per la garanzia del 100% su finanziamenti fino a 25 mila euro e che sarebbero almeno 10 volte in più le domande già pervenute alle banche attualmente in corso di lavorazione. Ovviamente, tutti abbiamo in mente i ristoranti e i vari servizi alla persona e tutti sappiamo che sono in difficoltà perché non stanno lavorando. Ma altri settori, in particolare quelli legati all’industria e ai servizi, per esempio, sono in una posizione diversa. Infatti, le imprese e i professionisti di questi settori stanno lavorando; forse, semplicemente, non stanno fatturando, ma sono operativi, an

che se in condizioni diverse. Si pensi ai commercialisti, ai consulenti del lavoro, alle attività essenziali che sono rimaste aperte, alle attività che sono di servizio alle stesse, aperte anch’esse. Il dubbio è se le imprese in tali situazioni possano richiedere gli aiuti condizionati al danno da emergenza o meno. Molti lo stanno facendo, valutando con superficialità la portata delle dichiarazioni di atto notorio, ma, come anticipato, la linea non è affatto demarcata. E questo non è il solo dubbio perché, anche laddove l’impresa acceda, rimane da chiarire la finalità per cui possano essere utilizzati. Su questo, per esempio, la Cassa depositi e prestiti, per i finanziamenti di propria competenza a mid e large corporate, è stata molto chiara.

Le finalità degli aiuti della Cdp. Le esigenze di liquidità supportate dal finanziamento di Cdp per large e mid corporate potranno essere funzionali a investimenti finalizzati a ricerca, sviluppo, innovazione, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, promozione del turismo, ambiente, efficientamento energetico, promozione dello sviluppo sostenibile, green economy. Oppure, potranno supportare iniziative per la crescita, anche per aggregazione, delle imprese, in Italia e all’estero o potranno essere finalizzate alla realizzazione di opere, impianti, reti e dotazioni, destinati a iniziative di pubblica utilità. In questo caso, l’impresa rimborsa il finanziamento in un’unica soluzione alla scadenza (bullet), con il pagamento semestrale posticipato degli interessi. Le condizioni economiche della concessione del finanziamento rispettano le condizioni di mercato, in base a classe di rating dell’azienda beneficiaria e durata.

Le finalità degli aiuti del fondo di garanzia. Il modulo per le piccole operazioni fino a 25 mila euro lascia molto spazio alla discrezionalità. Il soggetto dichiara arbitrariamente che l’operazione finanziaria è «stata richiesta/concessa per le seguenti finalità», senza però dare un indirizzo sulle finalità ammesse. Molto meglio fa il modulo per le operazioni fino a 5 milioni di euro che offre un ventaglio di scelte. L’impresa può indicare che deve sostenere maggiori costi a causa dell’epidemia di Covid-19, che ha registrato minori ricavi in conseguenza della minore domanda da parte dei consumatori dovuta all’epidemia di Covid-19, che il fabbisogno di liquidità è connesso alla ripartenza della propria attività a seguito della sospensione delle attività di produzione industriale e commerciale oppure che le necessità di liquidità sono connesse a un progetto di sviluppo della propria attività e/o al rafforzamento della propria capacità produttiva. Solo alla fine, nella parte comune, il modulo prevede di dichiarare se l’impresa ha avuto danni da Covid- 19. Questo, se da una parte permette al richiedente di avere la garanzia dello Stato anche senza avere avuto danni, ancora una volta non specifica in quali termini numerici questi danni vanno verificati.

Quale danno può essere considerato. È di tutta evidenza che un’impresa che prevedeva di incrementare il fatturato del 20% nel 2020, potrebbe giustamente ritenere di aver subito un danno se il fatturato aumenterà «solamente» del 5%. Ma, nella sua perfetta buona fede, in futuro potrebbe dover fare i conti con una denuncia per falsa dichiarazione poiché, come per esempio sostiene la Cdp, l’impresa è considerata danneggiata se subisce un calo del fatturato di almeno il 10%.

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