Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Imprese al «passo tedesco». Industria ai massimi dal 2011

MILANO — La svolta dell’economia italiana, più volte annunciata, forse questa volta arriva davvero. A novembre l’attività manifatturiera italiana, misurata dall’indice Pmi (Purchasing Managers Index, basato sul sondaggio tra i direttori degli acquisti delle imprese) calcolato da Markit, è cresciuta al ritmo più veloce dal giugno 2011, salendo a 51,4 punti, il valore massimo degli ultimi 30 mesi. A ottobre si era fermato a 50,7. Mentre il sotto indice sull’occupazione indica un aumento per la prima volta dal maggio 2011, da 49,2 a 50,6.
La prudenza è d’obbligo, visto che i prodotto interno lordo italiano si contrae da 9 trimestri consecutivi e resta di circa il 9% al di sotto dei livelli pre-crisi nel 2008: anche quest’anno le stime indicano un calo dell’1,8%, mentre la disoccupazione resta al 12,5% (con quella giovanile balzata oltre il 41%). Intanto però la ripresa delle fabbriche italiane, secondo Paese manifatturiero in Europa dopo la Germania, basta a spingere l’intera eurozona, che registra un indice Pmi a 51,6 punti rispetto ai 51,3 del mese precedente.
A far muovere l’attività manifatturiera italiana sono soprattutto gli ordini provenienti dall’estero, che crescono più del previsto e passano a 57,2 da 55,5. E l’export spinge anche gli altri Paesi nella area dell’euro. Così l’indice Pmi olandese vola a 56,1 punti, il massimo su 31 mesi. L’Austria balza a 54,3 punti (il massimo da 30 mesi), la Germania migliora ancora e arriva a 52,7 punti (il massimo su 29 mesi). Perfino dalla Grecia arrivano, relativamente, buone notizie, perché la produzione manifatturiera aumenta per la prima volta da oltre 4 anni e mezzo, anche se l’indice Pmi resta sotto la soglia dei 50 punti, a 49,2, il massimo da 51 mesi.
Quota 50 rappresenta lo spartiacque tra un’economia in contrazione e un’economia in espansione. E a sorpresa a novembre torna a contrarsi la Spagna, che scende a 48,6 punti (50,9 in ottobre). E anche la Francia, ferma a 48,4 punti (dal 49,1 di ottobre), il valore minimo da 5 mesi, che la fa scivolare all’ultimo posto nella classifica Pmi. La Francia è l’unica nazione ad aver riportato il declino più veloce della produzione e dei nuovi ordini) e insieme alla Spagna è i solo Paese ad osservare esportazioni in calo.
«L’indagine Pmi sul manifatturiero di novembre in generale porta buone notizie ma suggerisce allo stesso tempo che c’è ancora molto da preoccuparsi sullo stato di salute dell’eurozona», valuta Chris Williamson, chief economist di Markit.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Il caso Unicredit-Mps, che ha posto le premesse per il passo indietro dell’ad Jean Pierre Mustier ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Con il lockdown la richiesta di digitalizzazione dei servizi finanziari è aumentata e le banche han...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Il Credito Valtellinese ufficializza il team di advisor che aiuterà la banca nel difendersi dall’...

Oggi sulla stampa