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Impregilo punta sugli scali brasiliani

di Roberto Da Rin

Era uno degli anelli deboli del sistema finanziario internazionale, spesso le crisi si propagavano dal Sud America. Ora è una delle poche aree ad aver tenuto di fronte alla forza d'urto della recessione economica europea e nordamericana. L'America Latina, negli ultimi 3 anni, ha dato grandi prove di stabilità e alcune imprese italiane continuano a scommetterci.

Il gruppo Impregilo, primo general contractor in Italia, punta sugli aeroporti brasiliani. Impregilo è uno dei principali operatori internazionali nel settore delle costruzioni e rilancia sul subcontinente. È tra candidati più autorevoli in corsa nella gara per la privatizzazione di alcuni scali in Brasile insieme al partner tedesco Fraport che gestisce l'aeroporto di Francoforte. I ricavi del gruppo dalle attività in Sud America sono pari a 900 milioni di euro su un totale di circa 2 miliardi, rappresentando circa il 44% del volume complessivo.

Alberto Rubegni, amministratore delegato di Impregilo, conferma il grande interesse per la regione e ha dichiarato al Sole 24Ore «di voler continuare a investire nell'area, aumentando la presenza del gruppo per poter cogliere le opportunità di questo mercato». D'altra parte si tratta di un'area che – secondo Rubegni – «ha acquisito stabilità politica, sociale ed economica con tassi di crescita davvero significativi».

Impregilo è presente in circa 30 Paesi del mondo con una quota di fatturato da attività all'estero al 31 dicembre 2010 pari al 78%. Il Brasile è uno dei Paesi in cui il Gruppo vanta una presenza significativa. Infatti è tra i principali protagonisti nel settore delle concessioni autostradali e della logistica, attraverso il gruppo Ecorodovias, quotato alla Borsa di San Paolo e di cui Impregilo esercita il co-controllo. Ecorodovias gestisce oltre 1500 chilometri di rete, percorsi ogni anno da 180 milioni di veicoli oltre a terminal logistici, molti dei quali nello Stato di San Paolo.

Il Venezuela è un altro Paese in cui Impregilo vanta una presenza importante: con Astaldi e Ghella è impegnata nel ripristino dell'intero sistema di trasporto ferroviario. Progetti che si sviluppano per un totale di 600 chilometri, nelle tratte Caracas-Cua, Puerto Cabello-La Encrucijada, San Juan de lo Morros-San Fernando de Apure, Chaguaramas-Cabruta.

A Panama il gruppo sta realizzando il nuovo sistema di chiuse nell'ambito del progetto per l'ampliamento del Canale di Panama. La commessa vale oltre 3 miliardi di dollari e la gara è stata aggiudicata nel luglio 2009. Vi lavorano 4mila persone che a regime diverranno 8mila. I lavori verranno ultimati entro la fine del 2014, in occasione del centenario dell'inaugurazione del Canale.

In Cile la società sta realizzando un progetto idroelettrico ad Angostura, nella regione del Bio Bio, a 600 chilometri da Santiago; valore 200 milioni di euro. Prevede la costruzione di un sistema di dighe. A regime l'impianto produrrà energia elettrica per 1540 Gwh l'anno.

In Colombia Impregilo realizza progetti nell'idroelettrico: il progetto sul fiume Sogamoso (committente è la società Isagen) del valore di 400 milioni di euro, prevede la costruzione di una diga alta 190 metri e lunga 300. L'altro progetto – da 250 milioni di euro – è quello di El Quimbo che prevede una diga alta 150metri e lunga 635 con una capacità di 400 megawatt. Infine l'Argentina, altro Paese in cui Impregilo vanta una presenza storica. Dagli anni 50 ha sviluppato attività nei settori dell'edilizia, idroelettrico e delle infrastrutture. Attualmente il gruppo gestisce 200 chilometri di rete stradale.
 

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