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Impennata del fisco locale

Le entrate tributarie e contributive nei primi sette mesi del 2013 mostrano una crescita dell’1% (+3.568 milioni di euro) rispetto all’analogo periodo del 2012. In particolare, le entrate tributarie erariali (per i dettagli si veda anche la scheda) accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 234.703 milioni di euro (+1,2%, pari a +2.770 milioni). Nei primi sette mesi dell’anno a salire sono state soprattutto le entrate tributarie degli enti territoriali – arrivate a circa 30 miliardi – che hanno fatto registrare un aumento del 10,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. Hanno contribuito a questo forte incremento l’addizionale regionale Irpef (+159 milioni, +2,9%) e l’addizionale comunale Irpef (+362 milioni, +22,6%). L’inasprimento del prelievo locale non si arresterà, peraltro, visto che molti Comuni, come Milano e Napoli hanno già deliberato l’aumento dell’addizionale.
A pesare sulle entrate locali è stato anche il gettito della nuova Imu (per la quota di spettanza comunale) arrivato a quota 7.583 milioni (+1.901 milioni, pari a +33,5%). Anche se per un confronto omogeneo rispetto al gettito del 2012, spiega il ministero nella nota che accompagna le statistiche diffuse ieri, «bisogna tener conto che a differenza dello scorso anno, le modalità di calcolo del primo acconto 2013 includono anche le eventuali variazioni di aliquota deliberate dai singoli comuni».
Sulla Tares (che dall’anno prossimo dovrebbe entrate a far parte della Service tax), intanto, si registra la presa di posizione del ministro dell’Ambiente, Andrea Orlando, nel corso di un convegno sulla green economy organizzato ieri all’Università Bocconi di Milano: «È chiaro che se la nuova Tares viene calcolata sui metri quadri e non sui rifiuti prodotti buona parte delle nostre ambizioni rischiano di essere frustrate e di non incoraggiare scelte virtuose».
Orlando, a margine del convegno, ha anche lanciato una proposta di una riunione informale dei ministeri dell’Ambiente e del Lavoro durante il semestre di presidenza italiana dell’Ue. Il ministro ha inteso così dare un segnale preciso sulla necessità di intervenire sulla struttura dell’imposizione sulla raccolta rifiuti, indipendentemente – precisano all’Ambiente – che sopravviva come Tares in forma autonoma o venga inserita come componente della più ampia Service tax a partire dal 2014. L’idea è infatti quella di eliminare le storture evidenti e inveterate derivanti dal calcolo basato sui metri quadrati, soprattutto per le abitazioni, con correttivi attualmente minimi e a discrezione dei comuni per i single o per chi usa l’immobile solo per un parte dell’anno. Ma anche di considerare in modo più equo le spese per i servizi di spazzamento strade o delle fontane pubbliche, che sono indivisibili. Tornando alle entrate, dopo la brusca flessione registrata nei primi mesi dell’anno, nel periodo gennaio-luglio il gettito Iva sugli scambi interni mostra segnali di graduale miglioramento (+0,5 punti percentuali rispetto al periodo gennaio-giugno). «Infatti, – sottolinea il Ministero – dopo il risultato positivo del mese di giugno (+4,5%, pari a +291 milioni di euro), prosegue nel mese di luglio, seppure in misura più attenuata, il trend positivo dell’Iva sugli scambi interni, che registra un incremento di 84 milioni di euro (+1,2%) rispetto allo stesso mese del 2012».
Gli incassi contributivi registrati nei primi sette mesi del 2013 si sono attestati sui 123.941 milioni di euro, con una flessione dello 0,9% rispetto al 2012. Occorre tuttavia depurare il risultato dell’incasso straordinario registrato dall’Inps nel luglio 2012 per oltre 900 milioni di euro, relativo al recupero di crediti già cartolarizzati. Al netto di questo incasso, i contributi risulterebbero sostanzialmente in linea con l’anno precedente.

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