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Illimity rilancia sulla crescita: «Utili a 280 milioni nel 2023»

Illimity, la banca fondata da Corrado Passera e approdata ufficialmente sull’Mta di Borsa l’altro ieri dopo la fusione tra Spaxs e Banca Interprovinciale, dà le linee guida del piano industriale. I numeri sono ambiziosi: 280 milioni di utile nel 2023.
Vengono dunque confermati i target di redditività del piano industriale 2018-2023, presentato nel luglio 2018, che prevedono un cost income ratio al 2023 inferiore al 30% e un Roe pari al 25%.
Al 2023 l’utile netto raggiungerà i 280 milioni di euro, in crescita dai 55-70 milioni di euro attesi nel 2020, il totale degli attivi sarà pari a 6,6 miliardi di euro, mentre si prevede venga mantenuto un Cet 1 ratio superiore al 15% in tutto l’orizzonte temporale di piano.
«Illimity inizia il 2019 con una dotazione patrimoniale e di liquidità significativa (circa 440 milioni di euro a cui si aggiungono ulteriori buffer di liquidità rappresentati da titoli prontamente liquidabili per un valore nominale pari a 126 milioni di euro ndr), da investire nella robusta pipeline di business costruita in questi mesi. Confermiamo la strategia e gli obiettivi del nostro piano industriale, che già recepiscono sia i cambiamenti di scenario che regolamentari avvenuti dal luglio scorso ad oggi» commenta l’ad Corrado Passera.
La banca punta a distribuire un utile a partire dal 2022. La politica di dividendi sarà conservativa, con distribuzione di dividendi crescenti a partire dal 2022, anno in cui si ipotizza un pay-out del 20%, in crescita al 25% nel 2023.
Tanti i dossier sotto esame della banca, attiva nel “credito difficile” alle Pmi e nell’investimento e gestione di crediti problematici corporate. Su quest’ultimo fronte gli acquisti arriveranno a breve a quota 1,4 miliardi lordi di Npl.
Una delle operazioni sotto esame è quella sul gruppo Condotte, in amministrazione straordinaria. «I tempi ce li diranno i commissari, noi siamo pronti, tanto prima tanto meglio – ha indicato Corrado Passera,precisando che l’offerta verrà presentata dall’istituto «insieme al costruttore Rizzani de Eccher» per rilevare una parte dei cantieri di Condotte per circa 800 milioni.
Inoltre è stata annunciata in queste ore un’altra rilevante operazione: Dea Capital e Illimity sono al fianco del gruppo Calvi per sostenere il suo sviluppo. Idea Ccr II, secondo fondo di debito e finanziamenti gestito da Dea Capital Alternative Funds Sgr (società di Dea Capital), ha siglato un accordo con il gruppo Calvi per entrare nel capitale con una quota del 26%.
In più è prevista l’immissione di risorse finanziarie nell’azienda per proseguire il progetto di sviluppo da parte del fondo Idea Ccr II e Illimity per complessivi 13,5 milioni e un parziale rifinanziamento, per 34 milioni, dell’esposizione esistente da parte di Illimity.

Carlo Festa

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