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Illimity, parte la banca

Corrado Passera ha alzato il velo su illimityBank: è la banca diretta digitale dove è possibile aprire un conto corrente, un conto deposito, fare pagamenti, attivare carte di credito e di debito, assicurazioni e prestiti personali. Si tratta del terzo pilastro del piano industriale, i cui capisaldi sono stati realizzati in anticipo sui tempi previsti. Le gambe su cui si regge il business model di illimity sono tre: credito alle aziende, acquisto e servicing di portafogli Npl e, appunto, banca diretta per privati e famiglie.«Attraverso il lancio della banca diretta», ha spiegato il fondatore e a.d. di illimity, «contiamo di raggiungere alcune decine di migliaia di clienti entro l’anno prossimo e 200 mila clienti entro la fine del piano (al 2023, ndr). Non si tratta di una quota di mercato pazzesca, il rischio di non farcela è limitato». L’obiettivo è raccogliere dal retail in Italia tra 2 e 2,5 miliardi di euro. L’istituto aveva già avviato la raccolta in Germania grazie a una partnership con Raisin, fintech paneuropea e marketplace dedicato ai prodotti di risparmio e investimento. In terra tedesca sono stati raccolti in due mesi 107 milioni di euro di depositi a termine. E ora si punta ad ampliare l’accordo per entrare in altri paesi Ue. Abbiamo deciso di avere una regola stretta in termini di gestione del rischio», ha aggiunto Passera. «Se facciamo operazioni a tre anni dobbiamo avere una raccolta a tre anni e così via».

Il piano prevede 7 miliardi di euro di impieghi e investimenti entro il 2023: un miliardo sarà finanziato con l’equity e circa 3 mld sul canale istituzionale e interbancario.

«Talvolta in un settore economico cambia tutto, e quando succede si può essere timidi oppure si può intuire che c’è una novità e cambiare profondamente. Questa è la situazione di oggi del sistema bancario: tecnologie digitali e regole stanno rivoluzionando tutto, compreso il modello tradizionale di fare banca che è entrato in difficoltà. Questa mutazione produce grandi rischi per chi non vuole cambiare e altrettante grandi opportunità per chi lo vuole fare. Cinque persone, un anno fa, hanno deciso di seguire un nuovo paradigma di banca e mettersi insieme, iniziando un viaggio che oggi va a concludersi con la presentazione della banca diretta». Il fondatore ha osservato che illimity vuole andare oltre la forma tradizionale di fare banca: «Il nuovo paradigma è caratterizzato da una libertà di modello, nella convinzione che la banca universale non può sopravvivere. Quindi ci siamo specializzati. Occorre, poi, avere una tecnologia digitale a 360 gradi senza compromessi. Noi siamo una delle prime banche in Europa che ha fatto questo fino in fondo. Serve, inoltre, ricorrere all’intelligenza artificiale e alle tecniche analitiche. Per poter cogliere il cambiamento bisogna sentirsi parte dell’open innovation e non avere vincoli col passato. Ci siamo portati dentro competenze che non sono bancarie: contiamo dipendenti provenienti da 120 imprese diverse. Tutto questo è stato fatto in poco più di un anno. Dall’inizio abbiamo messo sul tavolo più di 2 miliardi di operazioni tra quelle già realizzate e quelle in fase di realizzazione».

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