Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Illeciti societari a nudo

Aumentano gli illeciti societari scoperti dalla Guardia di finanza. Nel 2014 sono stati 3.764 i soggetti denunciati per reati fallimentari, di cui 165 tratti in arresto. Il valore delle distrazioni di fondi accertate dalle Fiamme gialle supera il miliardo di euro. Dai casi di bancarotta al ricorso abusivo al credito, dalla previsione di creditori inesistenti alle violazioni previste dalle nuove norme sul concordato preventivo. Il valore dei sequestri sfiora i 300 milioni di euro.

Un importo che raddoppia per le attività di verifica svolte in materia di reati bancari e finanziari, per i quali le somme sottoposte a misure cautelari superano i 680 milioni. Un’attività, questa, condotta dal Corpo non solo nelle normali indagini di polizia giudiziaria, ma anche in collaborazione con le autorità di vigilanza di settore, vale a dire Consob, Banca d’Italia, Ivass e Covip. È quanto evidenzia il rapporto 2014 della Gdf (si veda ItaliaOggi di ieri).

Lo scorso anno i militari hanno intensificato i controlli in materia di responsabilità amministrativa degli enti, ai sensi di quanto previsto dal dlgs n. 231/2001. Tale normativa prevede la punibilità delle aziende per alcune tipologie di reati commessi da amministratori, dirigenti o dipendenti. La legge fornisce agli enti la possibilità di sfuggire a tali addebiti, predisponendo appositi modelli organizzativi di controllo e gestione dei rischi. Ma i modelli 231, secondo quanto emerge dalle verifiche, sono in molti casi fittizi, ossia predisposti “sulla carta” ma privi di una reale capacità di monitoraggio e prevenzione. In tale contesto, nel corso dei 219 interventi eseguiti nel 2014 gli uomini della Gdf hanno segnalato alle Procure 555 soggetti ed effettuato sequestri per 62 milioni di euro.

Una tipologia di attività alla quale contribuiscono pure le articolazioni specializzate nella lotta alla criminalità organizzata, anche di stampo mafioso, quali il servizio centrale e i gruppi d’investigazione (Scico e Gico). «L’obiettivo di fondo è colpire la delinquenza organizzata nel cuore dei propri interessi economici e patrimoniali», spiega il rapporto annuale 2014, «attraverso l’individuazione ed il conseguente sequestro di beni e ricchezze riconducibili a soggetti responsabili di reiterati delitti di natura economica e finanziaria, nonché ai loro prestanome». Gli accertamenti patrimoniali nel corso di indagini contro la criminalità organizzata sono stati 5.610 e i soggetti passati al setaccio circa 12 mila (9.577 persone fisiche e 2.420 società). A loro carico la Gdf ha avanzato proposte di sequestro per 6,2 miliardi di euro, di cui 3,3 miliardi andate a buon fine. Le confische effettuate ammontano invece a 733 milioni di euro.

Da ultimo, il 2014 è stato un anno intenso per quanto riguarda il contrasto alla falsificazione del denaro. I 6.716 interventi eseguiti hanno portato al sequestro di 355 milioni di euro contraffatti, con un ritmo di quasi un milione al giorno. Dei 293 falsari denunciati, 28 sono finiti in carcere.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Come prevedevano alcuni un mese fa, allo spuntare della lista di Bluebell per il cda di Mediobanca, ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Google entra nel mirino dell’Autorità antitrust italiana che, prima in Europa, ieri ha aperto un ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le imprese e i committenti non saranno lasciati soli. Anche a chiarire la posizione di alcuni player...

Oggi sulla stampa