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Il top manager dà l’esempio lascerà Intesa con i dirigenti pre-pensionati

Giovanni Bazoli lo ha detto nell’assemblea di Intesa Sanpaolo: «In Italia diversi manager presentano un curriculum di età avanzata, anche di carica». Trattandosi della maggior banca del paese, l’assunto è molto valido intra muros. Il presidente in carica fino al 2016, che è del 1932, ha ribadito il suo personale metro di giudizio e scelta: «Il mio attaccamento alla banca è totale, mai esiterei a passare la mano al primo segno di difficoltà nel mandato. Gli azionisti ne stiano certi». Ma c’è un altro top manager del gruppo che vuol dare l’esempio. È Francesco Micheli,
direttore operativo cui fanno capo risorse umane, personale, organizzazione, informatica, legale, acquisti. Un dirigente venuto nel 2002 dalle Poste con Passera, e diventato nel tempo leader totale della macchina interna. Micheli, proprio per le sue funzioni, da tempo sa che la prima e la seconda linea della banca andrebbero svecchiate. E proprio lui il 6 marzo ha siglato un accordo innovativo, per cui 170 dirigenti della banca, che maturino da qui al 2018 i requisiti pensionabili, la lascino entro giugno 2015.
L’accordo prevede il ricorso al fondo di solidarietà, contributi a chi si mette in proprio, collaborazioni. Il giorno dopo l’intesa, Micheli (1946) ha deciso di dare l’esempio: a giorni rassegnerà le dimissioni, liberando anche un posto nel Consiglio di gestione, che da voci di corridoio dovrebbe prendere Stefano Del Punta, Cfo subentrato nel ruolo proprio a Messina. Sarà interessante capire se nei prossimi mesi la campana di Micheli suonerà anche per altri alti dirigenti di Ca’ de Sass: e scorrendo l’organigramma dall’alto le canizie abbondano.
Dentro il Cdg, il responsabile dei rischi Bruno Picca è del ’50, coetaneo del capo imprese e mercati Gaetano Miccichè. E tra i massimi riporti Gianemilio Osculati, Eugenio Rossetti e altri hanno già o avranno i criteri per l’onorato ritiro. Difficile, però, che il ricambio generazionale avvenga in simultanea: diventerebbe un terremoto al vertice. Il terremoto di Messina, 52enne neo ad cui spetta, consigliato dai due esperti presidenti, redigere la lista dei 170.
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