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Il Tir è senza Irap

La piccola impresa che esercita attività di autotrasporto avvalendosi unicamente del lavoro del titolare e di un automezzo di proprietà non è tenuta al pagamento dell’Irap. L’assenza dell’autonoma organizzazione può essere riscontrata anche nell’ambito dell’attività d’impresa (oltre che di lavoro autonomo), eliminando il presupposto per l’applicazione dell’imposta regionale.

Facendo applicazione di questo principio, la Ctp di Brescia ha emesso la sentenza n. 746/15/14, accogliendo il ricorso proposto da un autotrasportatore, che aveva vantato una richiesta di rimborso dell’Irap versata, respinta (con silenzio rifiuto) dall’Agenzia delle entrate. La pronuncia del collegio bresciano apre le porte ai numerosi piccoli imprenditori che svolgono la propria attività senza avvalersi, di fatto, di un apparato organizzativo autonomo.

Con istanze presentate per le annualità dal 2008 al 2011, un autotrasportatore della provincia di Brescia chiedeva all’amministrazione finanziaria il rimborso dell’Irap versata. Il contenzioso si incardinava a seguito del diniego tacito opposto dalle Entrate, che nelle proprie controdeduzioni ribadivano l’infondatezza della domanda avanzata dal contribuente. Secondo i funzionari, infatti, mentre l’attività di lavoro autonomo può essere svolta senza l’utilizzo di autonoma organizzazione, l’attività d’impresa integra, per sua natura, il verificarsi del requisito, con automatica soggezione all’Irap. La sentenza di Brescia ha smentito categoricamente tale assunto, esaminando la questione di merito e riconoscendo il diritto del contribuente al rimborso delle imposte versate. Gli elementi che hanno convinto il collegio a riscontrare l’assenza di autonoma organizzazione sono: «l’assenza di utilizzo di prestatori d’opera dipendenti e/o autonomi, la tipologia monotematica dell’attività, lo stretto legame delle quote d’ammortamento all’unico bene investito quale l’autocarro». Il collegio aggiunge che l’attività è stata svolta quasi interamente per conto di un solo cliente, con il solo apporto del lavoro del titolare della ditta di trasporto. Sulla base di tali elementi, la Ctp «non ha ritenuto automatica l’applicazione dell’imposta, così come preteso dall’amministrazione finanziaria, proprio perché la particolare attività ha palesato i propri contorni sia nelle dichiarazioni fiscali che nei modelli degli studi di settore» e ha concluso ritenendo «insussistenti le caratteristiche e i requisiti per considerare l’attività autonomamente organizzata e, quindi, non dovuta l’imposta Irap così come liquidata negli anni considerati».

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