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Il Tesoro: Mps ha chiuso con il passato Sui Tremonti bond la lente di Bruxelles

Il nuovo piano industriale di Mps segna una «forte discontinuità» con la vecchia gestione della banca. La fotografia è del ministro dell’Economia, Vittorio Grilli, che ieri alla Camera ha parlato del ricorso dell’istituto ai nuovi Tremonti bond. La «forte discontinuità con la gestione precedente» è rappresentata dal presidente Alessandro Profumo e dall’amministratore delegato Fabrizio Viola, cui è affidata adesso la «ristrutturazione», caratterizzata «da incisivi interventi gestionali e operativi». Sul personale ci sarà «una diminuzione degli organici del gruppo, che tuttavia, secondo quanto comunicato dalla banca, verrebbero realizzati preservando i livelli occupazionali». Circa i Tremonti bond per massimi 3,9 miliardi, si tratta di «un nuovo regime di aiuto e come tale dovrà essere valutato dalla Commissione europea. Il piano di ristrutturazione deve essere finalizzato al ripristino della redditività a lungo termine, facendo soprattutto ricorso a misure interne, che possono comprendere anche interventi di cessione di rami d’azienda e di riassetto della struttura organizzativa».
Proprio su queste direttrici si fonda il piano industriale di Mps. Ieri Viola ha detto di aspettarsi «al massimo entro l’estate» il varo dei nuovi Tremonti bond. Gran parte delle ristrutturazione passerà sul taglio dei costi anche attraverso le uscite di 4.600 dipendenti su 31 mila, metà dei quali con le esternalizzazioni del back office amministrativo, misura contro la quale i sindacati sciopereranno il 27 luglio e il 13 agosto. «Dopo lo sciopero avvieremo il negoziato», ha detto Viola. Il consiglio del 26 luglio varerà la riduzione dei board delle controllate e il taglio dei compensi dei consiglieri. Ieri intanto è stato nominato Paolo Manzato presidente di Biverbanca, di cui Mps ha appena ceduto il 60% alla Cr Asti, ma senza il 2% della Banca d’Italia detenuto dall’istituto piemontese: Mps sta trattando il tema con le fondazioni azioniste Cr Biella e Cr Vercelli, che potrebbero rilevare parte della quota di Bankitalia.

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