Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il superfondo anti-scalate del Tesoro

di Roberto Bagnoli

ROMA— Per fermare le scalate ostili scenderà in campo un Fondo strategico gestito dalla Cassa depositi e prestiti sul modello francese Fsi creato dal presidente Nikolas Sarkozy tre anni fa. Il Consiglio dei ministri ha infatti autorizzato il ministro dell’Economia Giulio Tremonti a «predisporre ed attivare» norme anti scalate a difesa delle società italiane di interesse strategico. Diventa sempre più duro lo scontro per difendere Parmalat dalle mire della francese Lactalis che ieri si è rivolta a Bruxelles per precisare che «il suo ingresso nel capitale al 29%della società alimentare italiana non è di controllo e quindi non necessita di notifica preventiva» . La Commissione ha deciso di seguire da vicino l’intera vicenda tanto che ieri al Tesoro è arrivato il direttore generale del Mercato interno Jonathan Faull. La mossa di Lactalis non ferma la controdifesa innescata la settimana scorsa dal Tesoro consentendo il rinvio fino a tutto giugno delle assemblee societarie anche se già convocate. E questa mattina una lettera firmata da Banca Intesa in rappresentanza di una cordata alternativa tutta made in Italy guidata da Enrico Bondi consentirà al consiglio di amministrazione di Parmalat di avere la giustificazione per rinviare l’assemblea dal 12 aprile a una data più consona per l’approvazione dell’armamentario messo in campo dal governo contro Lactalis ma anche contro le avances di Edf su Edison. Oltre all’annuncio di fornire più poteri a Consob nel caso di change control ora si comincia a delineare il percorso tremontiano al fine di far valere il principio di «reciprocità» sul quale anche l’ex presidente della Commissione europea Romano Prodi si è trovato d’accordo. Ed ecco l’idea di importare da Parigi, come anticipato da Il Sole 24 Ore, la creazione di un fondo ad hoc partecipato per il 50%dalla Cassa depositi e prestiti e per l’altra metà dallo Stato o da agenzie appositamente costruite. Ufficialmente il comunicato di Palazzo Chigi parla di «strumenti mirati ad assumere partecipazioni in società di interesse nazionale rilevante in termini di strategicità del settore, di livelli occupazionali, etc» . E proprio quell’ «eccetera» -nel momento in cui non indica cosa non può fare -ha fatto nascere alcune critiche al ruolo di questo fondo che potrebbe diventare una sorta di nuova piccola Iri. Il professor Gianmaria Gros-Pietro ha escluso un rischio del genere ma il segretario del Pd Pier Luigi Bersani non si è detto disposto a sostenere decreti «prendere o lasciare» su una materia così delicata. Tutto è ancora da scrivere. Il Fond Stratégique d’investissement ha una portafoglio da 16 miliardi di euro.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Come prevedevano alcuni un mese fa, allo spuntare della lista di Bluebell per il cda di Mediobanca, ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Google entra nel mirino dell’Autorità antitrust italiana che, prima in Europa, ieri ha aperto un ...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Le imprese e i committenti non saranno lasciati soli. Anche a chiarire la posizione di alcuni player...

Oggi sulla stampa