Siete qui: Oggi sulla stampa
Oggi sulla stampa

Il sindaco unico snobba le coop

di Luciano De Angelis 

Le nuove disposizioni sul sindaco unico non riguarderanno le cooperative neppure nel caso di società assimilabili alle srl. In esse, infatti, rimarrà l'obbligo di nominare il collegio sindacale in tutte le situazioni previste dall'art. 2477 c.c.

I controlli di legalità

e contabili nelle coop

Nelle società cooperative le norme sui controlli contabili e societari si basano su due articoli del codice civile, non interessati dalle riforme introdotte dal decreto semplificazioni (n. 5 del 2012) di imminente conversione e cioè il 2519 e il 2543.

In estrema sintesi, il primo dispone che alla coop si applichino le norme in tema di spa (anche in relazione al sistema dei controlli) in quanto compatibili.

Tuttavia se la società ha meno di 20 soci o attivo dello stato patrimoniale inferiore a 1 milione di euro, lo statuto può prevedere che si applichino le norme in tema di srl.

A prescindere dalle norme statutarie di riferimento, l'art. 2543, impone la nomina del collegio sindacale (e non del sindaco unico) nei casi previsti dal 2° e 3° comma dell'art. 2477 c.c.

Gli effetti della riforma

per le coop

Tali situazione determinerà che laddove prima era d'obbligo il collegio sindacale per le srl e per le cooperative, oggi lo rimanga limitatamente alle coop.

Queste, quindi, continueranno ad essere obbligate:

1) alla nomina di un revisore esterno quando superino entrambi i parametri dell'art. 2519 c.c.;

2) alla nomina del collegio sindacale con funzione di revisione o del collegio e del revisore esterno al verificarsi di una delle circostanze contemplate dall'articolo 2477 codice civile. (evidenziate in tabella).

Conclusioni

In pratica, nelle società cooperative, srl o spa che siano, il sindaco unico non sarà mai ammesso.

In questi casi sarà, infatti, il limite dimensionale a stabilire se la società può essere sottoposta a mero controllo legale dei conti, oppure se dovrà nominare anche un collegio sindacale.

Forse una norma similare era e resta opportuna anche nelle srl laddove invece, l'innovazione (quasi schizofrenica) del legislatore di questi ultimi mesi ha determinato un sistema di controlli basati su un auspicato risparmio dei costi ma di dubbia efficacia soprattutto per le imprese di grande dimensione.

Ma è noto che la fretta non sia mai una buona consigliera.

Print Friendly

Condividi su

Potrebbe interessarti anche
Oggi sulla stampa

Non chiamatela più utility locale. Il gruppo A2a cerca il salto di categoria: da società dei servi...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

Dopo la crisi, scatta la "riscrittura" del Recovery Plan da parte del Parlamento. Il documento di 16...

Oggi sulla stampa

Oggi sulla stampa

A2A lancia il piano industriale al 2030 per riposizionare l’azienda, «passando dal mezzo al fine,...

Oggi sulla stampa