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Il ritorno di Fiat in Cina «Questa volta per crescere»

PECHINO — È il ritorno del Lingotto in Cina «dopo due false partenze», come ammette Sergio Marchionne. Ma «stavolta facciamo sul serio: abbiamo il giusto partner e il giusto prodotto». Dal salone di Pechino l’amministratore delegato Fiat-Chrysler può del resto anticipare i numeri che lo confermano. Nei primi tre mesi dell’anno, pur nel pieno della crisi europea, il gruppo ha venduto in totale «oltre un milione di auto». Le cifre «le daremo nel dettaglio giovedì, dopo il board. Si capirà la nuova mappa geografica in cui ci stiamo sviluppando, quella che fotografa la realtà della nostra azienda».
Al salone di Pechino il Lingotto è presente con i quattro marchi distribuiti in Cina: Fiat, Jeep, Maserati e Ferrari. «Un’esposizione che sarà triplicata nella prossima edizione, come triplicata sarà la nostra crescita». Questa volta, appunto, «facciamo sul serio: ho lavorato otto anni per arrivare qui». Marchionne riconosce di essere in ritardo e di aver fallito precedenti tentativi per inserirsi in questo mercato in cui, nel 2011, sono stati immatricolati 18,5 milioni di veicoli e in cui circolano 30 milioni di vetture. Parevano tutte nelle vie di Pechino, ieri mattina, in un ingorgo colossale che ha bloccato completamente la città (lo stesso Marchionne, pur scortato dalla polizia, ha impiegato più di due ore per arrivare al Salone). «Il mercato doveva calmarsi», commenta con chi gli fa notare che sbarca qui in un momento di flessione: «C’è ancora tanto spazio. O ne ruberemo un po’ ai nostri concorrenti».
Tra i brand Fiat-Chrysler, Maserati ha registrato un +20% nel primo trimestre (+10% nel mondo), e conta di portare da 10 a 25 i concessionari nel 2012. Ferrari, in omaggio al secondo mercato di Maranello (+75% l’anno scorso), ha portato il modello F12 berlinetta ibrida.
Ma sono Fiat e Jeep a destare un interesse nuovo. Olivier François, responsabile del marchio Fiat, ha presentato la Viaggio, elegante berlina derivata dalla Dodge Dart, a sua volta «nata» dall’Alfa Giulietta. Progettata e pensata per essere unica e diversa, la Viaggio è costruita nello stabilimento di Changsha con il partner Guangzhou e sarà venduta dal 30 aprile.
Il marchio Chrysler celebra il ritorno con il concept 300 Ruyi. Dopo l’estate arriveranno anche, sottolinea il responsabile del brand Saad Chehab, la 300C serie Lusso e il Grand Voyager. L’impegno maggiore è però per Jeep, al Salone con il design concept Wrangler Dragon, primo modello realizzato utilizzando caratteristiche che appartengono alla cultura cinese. Una seconda fabbrica verrà costruita nella provincia di Guangdong, sempre con il partner Guangzhou (Marchionne non ha potuto ancora annunciare ufficialmente il progetto in attesa della licenza governativa) per assemblare il suv Jeep, derivato dalla Fiat 500L. I dealer, nel frattempo, verranno portati a 150: +50%.

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