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Il riassetto di Edison detta legge sul ranking degli advisor bancari

Il mercato difficile per le fusioni e acquisizioni nei primi sei mesi dell’anno ha influito sulle classifiche degli advisor finanziari. A tenere banco sono state soltanto alcune operazioni: in particolare, tra le transazioni completate ci sono soprattutto l’Opa di Edf su Edison, come pure alcune transazioni di Eni in Kazakhstan e di Enel in Russia. Ma è stata l’acquisizione del colosso energetico parigino (per un controvalore di circa 2 miliardi di dollari se unita al passaggio di Edipower a Delmi) a dettare legge sul ranking di fine giugno. Tra i deal compresi da Thomson c’è poi anche la cessione dell’ospedale San Raffaele di Milano (deal del valore di 518 milioni di dollari) al gruppo San Donato.
I volumi sono risultati, quindi, abbastanza bassi, in attesa che le classifiche di Thomson possano inglobare alcune operazioni annunciate in questi mesi, ma non ancora completate.
Il ranking degli advisor
La classifica dei consulenti finanziari (per operazioni completate) stilata da Thomson ha visto dunque ai primi posti Intesa Sanpaolo, Lazard, Leonardo & Co, Goldman Sachs e Bnp Paribas.
Complessivamente, le transazioni completate hanno raggiunto la cifra di poco meno di 4 miliardi di dollari, a riprova che il settore è rimasto al palo nei primi sei mesi: quindi meno di un terzo rispetto ai valori dello scorso anno quando con quasi 15 miliardi l’M&A italiano sembrava vedere la luce in fondo al tunnel. Il mercato è sembrato dominato dalle grandi banche commerciali italiane ed europee, con l’aggiunta di qualche colosso d’Oltreoceano, come ad esempio Goldman Sachs. Hanno ripreso quota nelle classifiche alcune boutique come Lazard e Leonardo.
Le attese
Ora le aspettative sono per un secondo semestre con qualche certezza in più, soprattutto se si dovessero stabilizzare i mercati.
Sotto i riflettori ci sono da completare il riassetto di Fiat, il matrimonio Unipol-Fonsai (ancora soggetto alle condizioni di Consob), ma soprattutto lo scorporo di Snam da Eni, che sarà l’operazione in grado di influenzare le classifiche delle fusioni e acquisizioni a fine anno. Non è un caso che sull’operazione si siano mosse tutte le principali banche italiane e internazionali, anche a costo di ottenere mandati al prezzo di poche migliaia di euro.
Operazioni da completare sono anche l’acquisizione di Ducati (ceduta da Investindustrial ad Audi), l’Opa su Buongiorno da parte della giapponese Ntt Docomo, come pure la cessione da parte di Rcs Mediagroup della casa editrice Flammarion alla concorrente transalpina Gallimard, dove advisor sono stati Bnp Paribas e Mediobanca.

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