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Il riassetto dei soci Edison, poteri a Lescoeur

di Gabriele Dossena

MILANO— Al comando della Edison arrivano i francesi. Bruno Lescoeur, del colosso d’Oltralpe Edf, è da ieri il nuovo amministratore delegato di Foro Buonaparte. Singolare coincidenza. Nel giorno del vertice italo-francese, con il faccia a faccia Berlusconi Sarkozy sui temi più scottanti tra i due Paesi, e a una manciata di ore dal lancio dell’offensiva di Lactalis alla conquista del 100%di Parmalat, finisce anche l’era Quadrino al timone del secondo gruppo italiano dell’energia. Per Edison si chiude un capitolo e se ne apre uno nuovo, dai confini in gran parte ancora da definire. Con un piano industriale in corso di definizione, la scadenza (tra poco più di quattro mesi) dei patti parasociali da rinegoziare tra i due azionisti forti (Edf e A2A), la modifica della catena di controllo del gruppo, la messa a punto di una nuova governance. Tutto questo in un momento certo non dei più favorevoli per il mercato, sia del gas (per eccesso di offerta rispetto a una domanda in continuo calo; -2%nel confronto con il 2008) sia dell’elettricità (la domanda resta inferiore del 3,9%rispetto ai livelli pre-crisi). Umberto Quadrino ha lasciato così, dopo dieci anni di gestione. «È stato un capitolo bellissimo, un’esperienza straordinaria» , ha detto al termine dell’assemblea, visibilmente commosso, confessando che la sua mancata riconferma è giunta come un fulmine a ciel sereno: «Non se lo aspettava nessuno. Ma era pieno diritto dei francesi designare un amministratore delegato e l’hanno fatto. L’unico rammarico è quello di lasciare l’azienda in un momento non proprio brillante, dopo dieci anni brillanti» . Il riconfermato presidente Zuccoli ha tenuto a precisare che il riassetto della Edison, congelato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti per i timori di un passaggio della società in mani francesi, non è cambiato, e il suo completamento è «in uno stadio avanzato» . Ha inoltre chiarito che «i francesi restano in maggioranza con la possibilità per noi di ridurre la nostra partecipazione ottenendo anche asset» . Bruno Lescoeur, parigino, classe 1953, uomo di fiducia del numero uno di Edf Henry Proglio, entrato nel 1978 nel gruppo francese (è il primo produttore mondiale di energia elettrica) fino a diventare senior executive vice president e membro del Comitato di direzione, alla sua prima uscita ufficiale da amministratore delegato della Edison non ha lesinato elogi allo staff e alle dotazioni di Foro Buonaparte («c’è gente formidabile, capacità e infrastrutture tecniche di assoluta eccellenza» ). Ma pur riconoscendo le difficoltà del momento («la situazione è complessa e gli scenari dell’energia sono complicati » ), ha manifestato ottimismo e lanciato anche precisi messaggi: «Sono assolutamente certo che con l’aiuto di tutti gli azionisti riusciremo a fronteggiare le sfide e a centrare gli obiettivi» . Parole e promesse che sono state subito ben accolte in Piazza Affari: la Borsa ha deciso di scommettere sulla svolta, e il titolo a fine seduta ha messo in mostra un guadagno di quasi 5 punti percentuali (+4,99%a 0,81 euro).

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