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Il riassetto Carige parte dalle nomine

Parte da un giro di nomine con rilevanti cambiamenti il nuovo corso del gruppo genovese Carige; che vede anche ridursi del 20% il compenso annuo del presidente, Giovanni Berneschi, e del vicepresidente, Alessandro Scajola. Il nuovo assetto arriva dopo l’annuncio, nelle scorse settimane, del piano di rafforzamento patrimoniale da 800 milioni, che il cda ha dovuto varare sulla scorta delle indicazioni di Bankitalia e Consob. Un piano su cui pesa il risultato netto di bilancio 2012 del gruppo, che si è attestato su -63,2 milioni, a causa delle negative performance del settore assicurazioni, i cui asset saranno ceduti.
Deus ex machina della rivoluzione nei board delle controllate del gruppo, è la Fondazione Carige che, ha svolto in modo deciso il suo ruolo di azionista di riferimento del gruppo (col 47% delle quote). A partire dal nuovo assetto di Carige Italia, la società che unisce tutti gli sportelli della banca fuori dalla Liguria.
Il cda di Carige, riunitosi ieri, ha dunque designato Cesare Castelbarco Albani e Alessandro Repetto (ex presidente della Provincia di Genova) rispettivamente presidente e vicepresidente di Carige Italia, in sostituzione dei dimissionari Berneschi e Scajola. Inoltre, Gabriele Delmonte è stato nominato direttore generale di Carige Italia, della quale Ennio La Monica, a sua volta direttore generale della capogruppo, lascia l’incarico di amministratore delegato.
Notevoli cambiamenti anche nel settore assicurativo. Carige Assicurazioni e Carige Vita Nuova, avranno un nuovo presidente di garanzia, che è Guido Alpa, presidente del consiglio nazionale forense. Vicepresidente di entrambe, invece, sarà Luigi Gastaldi. Le compagnie avranno anche il medesimo nuovo presidente del consiglio sindacale: Francesco Illuzzi.
Alpa, sottolinea una nota del gruppo, «assicura al comparto assicurativo del gruppo il necessario ruolo di garanzia, anche nell’attuale fase di transizione conseguente all’avvio del progetto di dismissione delle due compagnie deliberato nell’ambito del piano di rafforzamento patrimoniale recentemente approvato» dal cda di Carige. Poche righe che però evidenziano la volontà di dismettere il settore assicurativo, espressa con determinazione dall’azionista di maggioranza.
Per quanto riguarda, invece, Banca Carige, dall’1 maggio il comitato esecutivo dell’istituto sarà composto, oltre che da Berneschi e Scajola (membri di diritto) da Piergiorgio Alberti (già consigliere di Finmeccanica, oltre che di Carige) nonché da Remo Angelo Checconi, Ivo De Michelis, Paolo Cesare Odone e Alessandro Repetto. Inoltre Gianni Marongiu (già sottosegretario alle Finanze del primo governo Prodi), oltre a essere nel Comitato controllo rischi e in quelli per la remunerazione e per le nomine, rappresenterà il cda della banca in seno all’organismo di vigilanza (costituito ai sensi del dlgs 231/2001).
E ancora, prosegue la nota, Berneschi e Scajola, «in linea con le recenti indicazioni della Banca d’Italia, hanno personalmente deciso una riduzione nella misura del 20% del compenso annuo loro attribuito dalla capogruppo».
Infine, sono stati designati i nuovi componenti del cda della controllata Banca Cesare Ponti. Presidente è stato confermato Cesare Ponti, mentre nuovo vicepresidente sarà Cesare Castelbarco Albani. Tra i consiglieri entra anche Niccolò Branca, alla guida del gruppo omonimo.

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